I semafori spenti mandano la viabilità nel caos più totale
Tra gli incroci più pericolosi, quello tra via Nicola Fornelli e via Ammiraglio Vacca
Bitonto, città delle stranezze e delle anomalie.
Quante ne abbiamo raccontate in tutti questi mesi. E’ vero ne abbiam visti di tutti i colori. Ma non ci stancheremo mai ne di osservarli ne di evidenziarli. Perché di mezzo ne va l’intera comunità di Bitonto, che col passare dei giorni vive sempre più nella totale confusione.
Per alcuni, probabilmente stiamo esagerando, ma invitiamo chi non è d’accordo a farsi un giro per la città, ed in particolare laddove c’è un semaforo spento, che manda completamente in tilt il traffico cittadino.
Si assistono infatti a scene inenarrabili, dove la calma, la pazienza e soprattutto le regole del codice della strada finiscono per farsi benedire ed andare, così, completamente nel dimenticatoio.
Ecco l’elenco di alcuni di questi semafori spenti, che provocano la più totale anarchia tra le strade della città. Il semaforo all’angolo di via Pasquale Centola e viale Giovanni XXIII; i semafori che intersecano via Crocifisso con via Raffaele Tauro e via Monsignor Francesco Calamita; il semaforo che collega Corso Vittorio Emanuele con via Carlo Rosa e Via IV Novembre, dinanzi l’entrata della Villa Comunale; il semaforo di via Nicola Fornelli angolo via Ammiraglio Vacca
Tutti semafori completamente spenti o inagibili in alcune fasce orarie. Tutti punti assai diversi e distanti tra loro, ma che hanno in comune un unico filo conduttore. La confusione, il caos, l’esasperazione di automobilisti e residenti. Perché, quest’ultimi, inevitabilmente, protestano per via del continuo strombazzare delle auto per richiamare l’attenzione di chi si avvicina e impegna l’incrocio.
Nel migliore dei casi, qualche imprecazione per una precedenza non data o una frenata disperata all’ultimo momento. Ma, nel peggiore dei casi, ecco che la scarsa visibilità dell’incrocio e l’altrettanto poca attenzione dei conducenti, porta a degli incidenti, che non fanno altro soprattutto che mandare ancora più in tilt la viabilità cittadina. Ed è quanto sta succedendo, ultimamente, in particolare nell’incrocio tra via Nicola Fornelli e via Ammiraglio Vacca. Siamo nei pressi del più famoso palazzo pericolante della nostra città.
Come segnalato da alcuni residenti del posto, l’incrocio è diventato ormai luogo dove “l’incidente è dietro l’angolo”, nel vero senso della parola.
Nelle ultimissime settimane, almeno sette episodi di scontri tra vetture che, inevitabilmente, spaventano le persone della zona e mandano il traffico nella confusione più assoluta, considerando anche che quella è già di per sé una zona assai trafficata sia per la questione sottopasso e sia perché da lì passano numerosi furgoni e tir che si dirigono per la s.s. 231, la ex s.s. 98.
Insomma, un incrocio al buio e pericoloso, che sta creando tantissimi disagi e dove si verificano numerosi incidenti, a tutte le ore, che sia mattino, pomeriggio o sera. E ad esempio, tra gli ultimi incidenti ecco quello avvenuto proprio alcuni giorni fa, nel primo pomeriggio, e che ha visto coinvolte una Peugeot 307 color blu e una Renault Megane color grigia. E come potete vedere dall’immagine, inevitabile le ripercussioni sul traffico, col lungo serpentone di auto e soprattutto camion bloccato per via Nicola Fornelli.
«E’ una situazione insostenibile. La sera non si può più stare neanche sui balconi a prendere un po’ di fresco perché sono incessanti i rumori di clacson e lo spavento per le tante frenate. Per non parlare degli incidenti, sempre più numerosi e abbastanza violenti. Perché tutto questo? Chi ha spento il semaforo? Per quale motivo? Qualcuno ci deve delle spiegazioni». È quanto riferito da una residente della zona, esasperata per i continui disturbi provenienti da quell’incrocio.
Allora, quello che ci chiediamo alla luce di tutto ciò è perché si è scelto di spegnere completamente questi semafori? Eppure sono zone ad alta densità di traffico che necessitano proprio dell’utilizzo indispensabile dei semafori. Ma perché non sono in funzione?
Forse perché qualcuno crede che, spegnendoli, si potrebbe migliorare la viabilità? Le ragioni non si sanno ma è certo che prima o poi qualcuno dovrà pur darle. Perché di mezzo ci va la tranquillità della gente ma soprattutto la sicurezza degli automobilisti.
Commenti
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VOI PARLATE DEI SEMAFORI SPENTI PROVVISORIAMENTE MA NON PARLATE MAI DELL’INCROCIO TRA VIA PIEPOLI E VIA TEN. DOMENICO MODUGNO DOVE OGNI GIORNO SI VERIFICANO ALMENO TRE INCIDENTI
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IO SONO STATO TESTIMONE DELL’INCIDENTE SOPRACITATO…NON SONO UN ESPERTO DI POLITICA ECONOMICA MA PENSO CHE PER RIPARARE I SEMAFORI NON E’ CHE CI VOGLIA TUTTO QUESTO SFORZO DI DENARO. E’ SOLO LA SOLITA QUESTIONE BUROCRATICA, GARE D’APPALTO, FAVORI E QUANTALTRO. PURTROPPO E’ SEMPRE COSI’







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