Giunta Valla, Daucelli (Sel) attacca: «La situazione politica è diventata insostenibile»

Pasquale Scivittaro

“Le persone che in questi anni hanno dimostrato alto senso delle istituzioni, come il vicesindaco, il presidente Tarantino, perché mantengono ancora in piedi questa amministrazione?”

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Dopo aver parlato di Tarsu, è arrivato il momento di analizzare i problemi politici della città.

Michele Daucelli, consigliere comunale di Sel, non lesina critiche alla maggioranza per i continui rimpasti: “E’ una cosa tragica, io me la prendo con tutti quei partiti che mantengono ancora viva questa situazione divenuta ormai insostenibile”.

“Il Popolo della Libertà garantisce ancora questo sistema imballato, dove non si riesce a lavorare nemmeno sulla pratica ordinaria – continua l’ex assessore al Bilancio –. Le persone che in questi anni hanno dimostrato alto senso delle istituzioni, come il vicesindaco, il presidente Tarantino, perché mantengono ancora in piedi questa amministrazione?”

“Sono stanco di assistere a questo poltronificio, di guardare i continui discorsi demagogici di Labianca, di assistere alle vittorie di Pirro di Farella e Tassari, che non rappresentano affatto il cambiamento tanto conclamato”, prosegue.

Dure le accuse anche all’assessore alla comunicazione e partecipazione, Vincenzo Fiore: “Si aspettano che Fiore faccia la moltiplicazione dei pani e dei pesci? Ormai nemmeno Berlusconi riesce a dare l’immagine di buon governo, figuriamoci se lui possa far cambiare idea ai cittadini di Bitonto”.

“Tra poco – ironizza ancora – vedremo sui giornali i classici annunci ma non per cercare un lavoro, bensì per offrire un assessorato. Il sindaco sarà capace di accontentare tutti?”

“Nell’ultimo consiglio comunale
– evidenzia Daucelli – il primo cittadino, ostaggio dei partiti, ha elencato una lunga serie di propositi straordinari, senza accorgersi che governa da 3 anni e che fino ad ora non ha portato nulla alla città”.

I pochi risultati ottenuti, secondo il commercialista, “sono frutto delle buone gestioni precedenti, se è vero che tutti i finanziamenti utilizzati fin qui sono eredità della giunta Pice”.

La conclusione è amara: “Il mio è un grido di dolore, di disperazione, perché ogni giorno che passa si torna indietro e per i giovani le prospettive si azzerano sempre più. Ulteriori due anni potrebbero essere un biglietto senza ritorno per questa città”.

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