Incroci sociali, la Cooperativa Tasha chiarisce la sua posizione
“Il ritardo è ad oggi solo di una decina di giorni e tutti gli altri stipendi risultano pagati regolarmente come ogni pendenza contributiva”
Dalla Cooperativa Tasha riceviamo e volentieri pubblichiamo.
"Gent.le Direttore,
visto l’articolo sul progetto "incroci sociali" pubblicato sul portale internet le riportiamo alcuni chiarimenti in merito.
Il pagamento del mese di maggio e dei primi giorni del mese di giugno 2011 doveva avvenire per contratto in un’unica soluzione al termine delle giornate lavorate e quindi, dato che la rendicontazione in cedolino viene fatta il mese successivo alla scadenza prevista, dunque nel mese di luglio, il pagamento sarebbe dovuto avvenire intorno al giorno 15 luglio 2011.
Dunque il ritardo è ad oggi di una decina di giorni e tutti gli altri stipendi risultano pagati regolarmente come ogni pendenza contributiva.
Sono state fatte firmare le buste paga a partire dalla loro predisposizione che è avvenuta, ribadiamo, a metà luglio perché si aveva notizia di un imminente pagamento da parte del Comune delle fatture arretrate a partire dal servizio delle signore prestato nel mese di febbraio 2011, pagamento che è stato, in effetti, inviato in banca lo scorso lunedì 25 luglio.
Se la cooperativa che, ricordiamo è una organizzazione Onlus e quindi sociale, avesse avuto la possibilità di liquidare gli ultimi 40 stipendi, come aveva già anticipato per i mesi di febbraio, marzo ed aprile 2011, lo avrebbe fatto, ma le risorse sono limitate e, inoltre, la stessa, visto che realizza altri progetti per le amministrazioni pubbliche, spesso anticipa somme considerevoli sia ai fornitori che ai dipendenti, lasciando in disparte proprio gli stipendi dei soci lavoratori-fondatori.
I responsabili della cooperativa, confrontandosi con la protesta e delusi dai modi e dalle parole di offesa e di diffamazione, tranquillamente proferite in pubblico da parte di molte persone coinvolte dal progetto, hanno invitato gli stessi ad evitare tali comportamenti sia nei loro confronti che nei confronti dell’amministrazione in quanto questo episodio poteva inficiare l’utilità del loro operato di questi mesi in sostegno alle forze dell’ordine dinnanzi alle scuole, mesi durante i quali, proprio le stesse persone erano impegnate a garantire la sicurezza e l’ordine pubblico.
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