Tassari (Fli), dalla proposta di “eutanasia politica” del governo Valla alla nomina in giunta della Achille

Michele Cotugno

Noi di Bitontolive ci chiediamo solo a cosa è dovuto il cambio di rotta del consigliere inaugurato con il ritorno in maggioranza

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“Cerco altri 15 consiglieri comunali che firmino assieme a me, l’eutanasia politica di un’esperienza che sta facendo male a Bitonto”.
(http://www.bitontotv.it/cms/news/6939/69/Eutanasia-politica-per-un-esperienza-che-sta-facendo-male-alla-citta/)
“Mi auguravo una inversione di rotta e di bilancio con il cambio della giunta, ma questa non c’è stata e ciò mi ha fatto perdere fiducia nella maggioranza”. (http://www.bitontolive.it/news/Politica/5701/news.aspx#main=articolo)

Era un Salvatore Tassari agguerrito, quello che dai banchi dell’opposizione rilasciava tali dichiarazioni alla stampa.

Dichiarazioni dure contro la squadra di governo con cui, sin dalla campagna elettorale del 2008, aveva condiviso l’esperienza di consigliere di maggioranza, salvo poi aderire a FLI, dichiarando dapprima l’appoggio esterno, e successivamente il passaggio all’opposizione.

Affermazioni che mal si conciliano, però, con il Tassari odierno, ritornato in maggiornza nell’ultimo consiglio comunale, che proprio oggi dichiara di “non aver mai avuto malumori verso la maggioranza”. Sì, lo stesso consigliere, che in data 30 marzo 2011, invitava i colleghi a “staccare la luce a Valla”.

Cosa è avvenuto nel frattempo? Quali provvedimenti sconvolgenti per Bitonto sono stati adottati?
Di atti amministrativi importanti per la città, infatti, non v’è nemmeno l’ombra.
Dunque, cosa può spiegare questo cambio di rotta del consigliere di Futuro e Libertà?

Considerando che il ritorno tra i banchi della maggioranza è stato di poco precedente al nuovo rimpasto di giunta, che ha visto l’entrata in giunta della finiana Sara Achille, che ha assunto la carica precedentemente ricoperta da Antonio Giammarelli prima, e ad Elisabetta Tonon dopo, è facile pensare ad un mero gioco di poltrone.
E non sarebbe certo l’unico in atto in questi giorni.

Lo stesso Vincenzo Fiore, in occasione delle Elezioni regionali del 2010, nell’intento di sostenere Nicola Pice, si lasciò andare a dichiarazioni quali: “Di quel giorno migliore, neanche l’alba”.

Una politica che non sarebbe certo nuova tra i corridoi di Palazzo Gentile, perchè in fondo, come sosteneva Giovanni Giolitti, “Il miglior sedativo per le smanie rivoluzionarie consiste in una poltrona ministeriale (assessorile in questo caso, ndr)”.

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Commenti

  • lantonio (utente non verificato)

    voleva una poltrona e alla fine l’ha avuta….
    …non è diverso dagli altri…io non lo votero’….non merita di essere votato…..