Sottopasso di via Giovinazzo. L’assessore Labianca conferma il termine dei lavori per fine mese
Tempi lunghi invece per il sovrappasso sulla via per Santo Spirito
Sottopasso di Via Dossetti. Mai nella storia bitontina un cantiere ha creato così tanti disagi e polemiche.
Disagi per il traffico ingolfato, a causa dell’interruzione di un’arteria così importante per la viabilità.
Una situazione insostenibile si è così venuta a creare al passaggio a livello sulla via per Molfetta.
Sulla durata dei lavori, invece, si sono incentrate le polemiche. Inizialmente annunciata per marzo 2011, la chiusura del cantiere è continuamente slittata.
Di pochi giorni fa è il comunicato del movimento politico “Città Democratica”, che, non risparmiando osservazioni critiche sull’utilità e sulla funzionalità dell’opera, ha chiesto al sindaco di “avviare una ricognizione sullo stato dei lavori e di rendere nota la data della chiusura del cantiere e dell’apertura del sottopasso”.
”Entro luglio i lavori si concluderanno” conferma Vito Antonio Labianca, assessore ai lavori pubblici, assicurando che gli operai hanno quasi terminato le loro attività.
Resta da affrontare, tuttavia, il problema delle rotatorie.
Una questione che Labianca è intenzionato a risolvere quanto prima, soprattutto tra Via De Capua e Via Berardi.
“L’obiettivo è di realizzare una rotatoria vera e propria – riferisce l’assessore – ma se ciò non sarà possibile nel breve periodo, per mancanza di fondi, ne costruiremo una provvisoria, pur di garantire l’immediata fruibilità dell’opera”.
Nessuna rotatoria, invece, è prevista in via Lazzati, dove, secondo l’assessore è sufficiente la segnaletica orizzontale e verticale.
Tempi lunghi si preannunciano invece per la realizzazione di un’altra opera, da tempo prevista, ma di cui ancora non si vede l’inizio all’orizzonte: il sovrappasso sulla via per Santo Spirito, che andrà a sostituire il secondo passaggio a livello.
Anche questa opera è stata oggetto di interrogazione nel comunicato di “Città Democratica”, che ha chiesto chiarimenti sul progetto “prima che la città venga nuovamente beffata da un’opera ingombrante e poco funzionale”.
”Aspettiamo dalla Provincia la redazione di un programma da approvare in consiglio comunale, in modo che rappresenti u n vincolo ad agire per la Ferrotramviaria” confessa l’assessore, spiegando che i ritardi nella programmazione sono dovuti ai problemi relativi all’assenza della fogna bianca, “perché senza di essa, ci sarà il rischio di allagamenti".
La progettazione della fogna bianca avrebbe, secondo Labianca, duplicato i costi dell’opera, che prima ammontavano a circa sei milioni.
Quali saranno, dunque, i tempi per l’avvio del cantiere?
Chi desidera recarsi nella frazione barese, per il momento, può dormire sonni tranquilli.
Neanche il 2012 vedrà l’inizio dei lavori.
Commenti
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Non ho capito niente! Una cosa è la fine dei lavori, una cosa è il collaudo e una cosa e l’epertura al traffico. E’ questa che interessa. Mi picerebbe sapere quando potrò, finalmente utilizzare il tunnel passando con la mia macchina.
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Non ho capito niente! Una cosa è la fine dei lavori, una cosa è il collaudo e una cosa e l’epertura al traffico. E’ questa che interessa. Mi picerebbe sapere quando potrò, finalmente utilizzare il tunnel passando con la mia macchina.







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