Night&Day, trionfa Panama Costruzioni
Solito entusiasmo e consueto grande spettacolo per questa manifestazione
Ci sono tornei cittadini che sanno fare miracoli.
Nel senso che, nell’ammaliante magia d’una sera d’estate, riescono a far scendere le stelle dal cielo d’inchiostro sopra un prato d’erba verde d’un campo di calcio a 7.
La manifestazione in grado di realizzare questo prodigio è il Night&Day, trofeo ormai ambitissimo in città e giunto alla sua quinta edizione, che s’è svolto nei giorni scorsi presso il Bellavista Soccer Center, organizzato con la solita, simpatica professionalità da Lino Giampalmo e Franco Milo.
Come ogni volta, si sono esibiti autentici quarti di nobiltà calcistica della nostra città.
Otto squadre, l’un contro l’altra armata in un solo girone.
Tutti contro tutti fino alla definizione di una graduatoria che avrebbe portato agli scontri dei quarti. Nel primo, Panama Costruzioni schienava senza molto sudare Progetto casa.
Nel secondo, Malibù, campione in carica, superava con ancor meno difficoltà Hair Stylist.
Scintille negli altri due quarti: l’eterna 2Effe aveva la meglio su Scommettendo.it e Thion la spuntava all’ultimo respiro su L’arte è.
Dunque, la prima semifinale decretava l’accesso all’atto conclusivo degli uomini guidati in panca da Giovanni Ricciardi e dall’invincibile presidente Vincenzo Papappicco, che hanno annichilito i ragazzi di Michele De Santis.
Nell’altra penultima sfida, sorpresa della tignosa 2Effe Goldbet che impediva a Malibù di difendere il titolo.
Il lieve chiarore dell’aurora, infine, ha salutato lo spettacolo della finalissima, che ha visto trionfare di misura Panama Costruzioni – un crogiuolo di classe e talento: il mancino divino De Palo, l’artista sublime Angelo Logrieco, il peperino inafferrabile Vincenzo Modesto, il caracollante irresistibile Filippo Antonio Papappicco, tanto per fare qualche nome di prestigio assoluto – con le reti dell’indomabile Vito Ricciardi e dello stantuffo Oronzo Bonasia, cui ha risposto (troppo tardi) quel galantuomo del pallone che è Matteo Camasta, giustamente premiato quale miglior giocatore della kermesse.
Riconoscimenti meritati anche per il capocannoniere Chicco Patierno, il miglior portiere (l’intramontabile) Vito Vitucci, il giocatore rivelazione Cosimo Semeraro.
Ora, un torneo come questo potrebbe essere la disperata, speranzosa metafora del calcio bitontino, che ci si augura abbia la forza di superare la notte e vedere la luce del mattino.
Ma, ormai, sono rimasti in pochi a crederlo…
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