Polizia, continuano i controlli e gli arresti. Il commissario Triggiani: “I cittadini non collaborano”
Per il dirigente del Commissariato: “E’ singolare come in città ci segnalino spesso gli schiamazzi notturni e quasi nessuno ci chiami per denunciare scippi o furti”
Gli agenti del Commissariato di P.S. continuano a monitorare costantemente il vasto territorio bitontino, che nell’ultimo periodo sta vivendo un momento di calma apparente dopo l’escalation criminale culminata coi due omicidi di un anno fa.
Nei giorni scorsi, gli uomini, guidati dal Commissario Francesco Triggiani, hanno arrestato una donna di etnia rom, Alexandrina Caldararu, classe 1954, responsabile di un furto in un negozio di generi alimentari.
Su di lei pendeva anche un ordine di carcerazione, per mesi 5 e giorni 7, della Procura di Bologna, in seguito ad un altro furto compiuto nella città felsinea qualche anno fa.
Gli agenti hanno eseguito due ordinanze di carcerazione nei confronti di V.L. ed M.L., che dovranno passare rispettivamente 1 mese e 3 mesi ai domiciliari.
Il Commissario Francesco Triggiani analizza il momento della città, senza sottovalutarlo: “L’equilibrio è sempre instabile, le assoluzioni certamente non giovano al futuro e la devianza minorile continua ad essere forte”.
“Sono le giovani leve – continua il dirigente del Commissariato – a compiere il maggior numero di reati e a creare forte disagio sociale”.
Una strigliata la meritano anche i cittadini, che dopo un buon inizio sembrano essere tornati a vivere in un clima di perenne omertà. “I cittadini certamente non collaborano, non partecipano alla vita della città c’è un’apatia che sovrasta ogni volontà – conferma Triggiani –. Alla gente interessa la sicurezza pubblica solo quando li riguarda direttamente”.
Un dato inquietante e significativo emerge, in conclusione, dalle riflessioni del dirigente di Polizia: “A Bitonto ci sono continue segnalazioni per rumori, schiamazzi notturni, mentre nessuno denuncia i furti, gli scippi. Nello stesso modo in cui si segnala anonimamente il fastidio provocato al proprio condominio, si può e si deve fare altrettanto con chi ruba un’auto e compie un furto in appartamento”.
Dunque, a Bitonto, e non è una novità, ognuno pensa al proprio orticello e poco importa se ad un metro di distanza c’è qualcuno in difficoltà.
Non c’è solidarietà, non c’è voglia comune di vivere in un contesto migliore.
Non è mai troppo tardi per svegliarsi da questo torpore, ma continuando a tenere gli occhi e la bocca chiusi dinanzi alla delinquenza, la città continuerà ad essere invivibile. Per colpa nostra.
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