Scuola al collasso, Lozito e Masciale (Snals-Confsal): «I tagli sono eccessivi, a rischio la qualità dell’offerta formativa»

Pasquale Scivittaro

«Questo scempio non può continuare, è giunta l’ora di dire basta alla macelleria del sistema scolastico regionale»

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Le istituzioni scolastiche sono sempre più in ginocchio a causa dei tagli regionali indiscriminati ai posti in organico che hanno coinvolto proprio tutti, dai docenti al personale ATA.
Questa la dura denuncia del segretario provinciale SNALS-CONFSAL, Vito Lozito, subito dopo la manifestazione di protesta di ieri mattina in via Re David.

Quindici docenti della scuola dell’infanzia, 279 posti di scuola primaria, 76 di scuola secondaria di I grado, 284 di scuola secondaria di II grado, 341 posti di collaboratore scolastico, 24 posti di assistente tecnico saranno eliminati nel prossimo anno scolastico.

“Significa che avremo classi superaffollate, spesso con più di trenta alunni, con alunni diversamente abili inseriti in questi contesti – spiega Vito Lozito –. Sarà impossibile garantire l’adeguata sicurezza e vigilanza degli ambienti, il corretto funzionamento dei laboratori, e la funzionalità degli uffici amministrativi”.

“Questo scempio non può continuare, è giunta l’ora di dire basta alla macelleria del sistema scolastico regionale”, tuona Lozito.

"La scuola rappresenta un enorme valore sociale e culturale, non può essere tagliata applicando meri criteri di risparmio – evidenzia invece Vito Masciale, segretario regionale dello SNALS- CONFSAL–. I tagli sono eccessivi e soprattutto non tengono conto, come doveva essere, delle realtà ed esigenze territoriali della nostra provincia”.

La scuola statale, quindi, risulta ancora una volta penalizzata con il rischio di rovinare ulteriormente la qualità dell’offerta formativa.
“Per questo motivo – assicura Masciale – noi sindacati preannunciamo che saremo vigili e denunceremo tutte le situazioni di illegittimità che si determineranno nonchè tutte quelle situazioni in contrasto con le norme sulla sicurezza e con le disposizioni contrattuali vigenti".

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