Consiglio comunale. Bilancio consuntivo 2010, oggi va in scena il terzo (e, si spera, ultimo) atto
I malumori nella Lista Valla continuano a far tremare la Giunta
Bilancio consuntivo 2010, parte terza.
Dopo la “concordata” (ma dobbiamo veramente crederci?) fumata nera della prima convocazione, mercoledì 22 Giugno scorso, con la maggioranza assente in aula, e la sospensione della seconda convocazione, giovedì scorso, dovuta all’impossibilità della stessa maggioranza di votare il consuntivo(servivano 15 voti, i presenti erano 14), oggi (alle 18) si replica in quello che sarà ricordato il consiglio (fino ad ora) più incredibile della legislatura Valla.
Vuoi per la durata maratonica (mai un consiglio si era spinto per tre puntate), vuoi soprattutto perchè ha messo, ancora di più in luce, tutte le difficoltà della coalizione di centrodestra ed i suoi tutt’altro che assopiti mal di pancia.
Mal di pancia che hanno spinto il sindaco Valla (sempre più simile a quelle persone che barcollano ma che non crollano) a chiedere “senso di responsabilità” all’opposizione nel votare il consuntivo perchè la sua maggioranza non è autosufficiente.
Ma come, signor sindaco, la sua maggioranza non era granitica? Ma come, signor sindaco, non aveva detto a chiare lettere che non ci sarebbero stati problemi nel votare i bilanci?
Evidentemente, dopo i malumori della Puglia Prima di Tutto (a proposito, che fine hanno fatto le loro richieste?), la richiesta di verifica politica richiesta dalla Lista Schittulli, le voci sempre più insistenti del secondo rimpasto di giunta, lo stop del Pdl, l’ex questore non aveva fatto i conti con i mal di pancia dei tre consiglieri della “Lista Valla”, Liaci, Vacca e Sannicandro.
Sono loro a battere cassa.
La motivazione è semplice: da circa un anno a questa parte, fanno sapere dalla lista civica, non avrebbero più voce in capitolo in seno alla maggioranza, non avrebbero il giusto peso nelle scelte politico-programmatiche nel paese, apprenderebbero le informazioni prima dalla stampa che dai compagni di maggioranza.
I tre ribelli vorrebbero, insomma, contare di più (e numeri alla mano hanno tutto il diritto di farlo) nelle scelte politiche del paese, ripartire da quel documento programmatico condiviso da tutte le forze di centrodestra, ma non vorrebbero assessorati.
All’indomani della seconda convocazione, il sindaco avrebbe convocato Liaci, Vacca e Sannicandro e l’incontro sarebbe stato moderatamente soddisfacente.
Ma sarà stato sufficiente? Stasera sapremo la risposta. Lo spera il sindaco, anche perchè mercoledì arriva il bilancio di previsione 2011, e non approvarlo significherebbe aprire alla città le porte del commissariamento prefettizio.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!







Strisce blu e pass disabili, a Bitonto il sospetto degli abusi per non pagare