Laboratorio Analisi, gli operatori s’impegnano ogni giorno per azzerare i disagi
Lo afferma il dirigente Pasquale De Palo che risponde all’Associazione Più Valore
Due giorni fa, l’Associazione Più Valore, da sempre baluardo per la difesa del nosocomio bitontino, aveva segnalato alcuni presunti numerosi disagi per gli utenti che quotidianamente usufruiscono dei servizi del Laboratorio Analisi dell’Ospedale di Bitonto (link).
In particolare, nell’esposto veniva segnalata l’attesa biblica soprattutto per la prenotazione del prelievo a causa delle lunghissime code.
Puntuale, questa volta, è giunta la risposta del dottor Pasquale De Palo, dirigente responsabile del Laboratorio Analisi, che con molta tranquillità ha ribattutto, punto su punto, alle problematiche sollevate dall’Associazione Più Valore.
Per completezza d’informazione, ecco il testo integrale della missiva di risposta.
"In seguito alla segnalazione di disagio segnalata dalla vostra associazione circa “i numerosi passaggi amministrativi di registrazione e di coda agli sportelli di accettazione (lab. analisi bitonto + cup)“ mi preme mettere in evidenza che i passaggi che i pazienti devono affrontare prima del prelievo presso il laboratorio di analisi di Bitonto sono i seguenti:
1- primo accesso – coda per prenotazione presso l’accettazione lab. analisi e consegna prescrizione medica,
2- secondo accesso – segnalazione di arrivo e attesa per il prelievo.
A questo punto chi è esente dal ticket fa il prelievo e va a casa (senza fare nessuna registrazione al cup, in quanto il laboratorio si prende l’onere di passare le richieste mediche il giorno dopo al cup) , chi invece paga il ticket (minoranza degli utenti) e’ costretto a fare la coda al cup.
in questa maniera si è cercato fino ad oggi di non gravare il cup di lunghe code nelle ore mattutine e di conseguenza si sono snelliti in maniera considerevole i tempi di attesa, soprattutto per gli esenti ticket.
Siamo l’unico laboratorio dell’Asl a gestire le prenotazioni in proprio senza far fare le lunghe code al cup che si hanno negli altri ospedali.
Riusciamo a prenotare al massimo per due giorni, nonostante l’affluenza considerevole (ca. 250-300 utenti/die di cui 150-170 prelievi/die), data la fiducia che riscontriamo dall’utenza non soltanto bitontina.
Riusciamo ad assolvere in giornata le richieste dei pazienti più abbisognevoli: bambini, donne in attesa, pazienti in terapia.
È triste ed avvilente pensare che lo sforzo di tutto il personale, sottorganico, del laboratorio per ridurre al minimo il disagio dell’utente, soprattutto più debole, possa venire sminuito dalla lamentela di qualcuno.
Io rivolgerei piuttosto l’attenzione a ciò che succederà dopo l’approvazione in autunno del piano di rientro a livello regionale.
È previsto che tutto il personale del laboratorio di Bitonto confluirà nel laboratorio del P.O. S.Paolo, rimanendo in loco solo un punto prelievi.
Allora sì che inizieranno i disagi per la cittadinanza bitontina che dovrà fare i conti con lunghe code al cup e con prenotazioni che, se attualmente all’ospedale S.Paolo si aggirano intorno ai 15 giorni, saranno sicuramente molto più lunghe.
Che cosa si sta facendo per impedire tutto ciò?
Rimango a disposizione per qualsiasi soluzione che possa migliorare il servizio alla cittadinanza bitontina".
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