La ricetta di Viesti per uscire dalla crisi dell’economia e della politica
Il professore di Politica Economica è intervenuto ieri in un incontro organizzato dal PD
Gli anni che stiamo vivendo ci pongono all’orizzonte numerosi e difficili quesiti in campo economico, politico e sociale.
Nel campo economico, la crisi, che dal 2007 attanaglia l’Italia e tutto il mondo industrializzato, lascia la popolazione ad affrontare un’elevata disoccupazione, che genera una diffusa sofferenza. In politica, invece, la più volte annunciata fine del berlusconismo sembra si stia realizzando realmente, ponendo incognite pesanti su quel che verrà.
L’uscita di scena di Berlusconi non risolverà tutti i problemi.
Dunque, come l’Italia può risollevarsi?
Se ne è parlato ieri in un incontro organizzato dal Partito Democratico, alla presenza di Gianfranco Viesti, professore di Politica Economica presso l’Università di Bari, nonché ex assessore all’istruzione nella prima giunta Vendola.
“Berlusconi sta facendo del male a questo paese e soprattutto al Meridione – ha commentato Viesti – perché le politiche sue e dei suoi collaboratori, come Tremonti, sono fortemente redistributive, a scapito delle fasce e delle regioni più deboli. Lo stesso federalismo, in linea di principio giusto, è attuato in modo tale che si tolgano risorse ai poveri delle regioni povere per darli a quelli delle regioni ricche. Ma non tutti i problemi sono causati da questo governo. Molti si trascinano da ben prima dell’avvento del premier e adesso chiedono il conto”.
Quali sono, quindi, le ricette per uscire da questo periodo nero?
“Non è una soluzione il taglio delle tasse – ha commentato il neo-presidente della Fiera del Levante – perché rende inevitabile il taglio dei servizi, come scuola, ricerca, università e infrastrutture, che sono indispensabili per lo sviluppo”.
“Non possono essere soluzioni sufficienti neanche il taglio dei costi della politica e degli sprechi nella spesa pubblica” ha continuato, sottolineando la propria contrarietà all’istituzione della sesta provincia pugliese e il proprio assenso sul taglio nel settore sanitario, dove “emergono numerosi sprechi ed inefficienze”.
“Bisogna creare lavoro nel Sud, per ridare slancio all’intera economia italiana, senza tagliare posti di lavoro pubblici, ma riorganizzandoli all’insegna dell’innovazione e del risparmio, spingendo i giovani a trasformare la propria creatività in imprese e posti di lavoro” è l’obiettivo della politica economica, secondo l’illustre ospite.
Ed è proprio sui giovani bisogna puntare, secondo il professore, oltre che sulle donne “per non lasciare inutilizzata l’altra metà delle potenzialità del Paese”.
“La classe politica deve essere chiara nello spiegare alla gente quel che vuole” conclude Viesti, accusando il centrosinistra di parlare da oltre 10 anni, “solamente di strumenti da utilizzare, senza mai far intendere gli obiettivi”.
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