Scuola media “Rogadeo”, un laboratorio scientifico per ricordare la professoressa Amendolagine
“Una vita dedicata alla ricerca” ha ricordato il sindaco Valla
“Una vita senza ricerca per l’uomo non è degna di essere vissuta” scriveva Platone nell’Apologia di Socrate.
Con questo storico aforisma, il sindaco Valla ha voluto ricordare la professoressa Maria Giuseppina Amendolagine, in occasione dell’intitolazione a suo nome del Laboratorio Scientifico della Scuola Media Statale “Vincenzo Rogadeo”, un istituto da sempre emblema di grande coraggio e di esemplare professionalità per l’alta missione che chi vi opera persegue.
“La ricerca scientifica ha alimentato l’intera vita della professoressa Amendolagine. La sua passione sia da esempio per ognuno di noi” ha aggiunto il sindaco Valla prima di scoprire, insieme al dirigente scolastico Maria Antonia Surriano, la targa del laboratorio, con il nome della insigne docente scomparsa qualche mese fa.
Sono intervenuti, durante la cerimonia organizzata impeccabilmente anche con l’impegno prezioso del direttore amministrativo Vito Piglionica, per esprimere un ricordo della sua figura anche il giornalista Franco Amendolagine, fratello dell’insegnante commemorata, e il prof. Antonio Moschetta, la cui attività nel campo scientifico è un vanto per la nostra città.
“La giornata di oggi rappresenta un ringraziamento per il suo impegno” ha sottolineato il dott. Mario Trifiletti dell’Ufficio Scolastico Regionale della Puglia.
A ricordare le sue “doti umane, tra cui l’umiltà” è stato invece il professore Luigi Lauta, allievo e collega della prof scomparsa, prima di lasciare la parola a Don Ciccio Savino, che ha concluso evidenziando come “in questo periodo di emergenza educativa e di smarrimento, ricordare Maria susciti quelle emozioni che aiutano a vivere e a ridare senso agli obiettivi della nostra esistenza”.
Catturante, infine, l’intervento del dott. Antonio Moschetta, giovane ricercatore dell’Università di Bari e dell’Istituto Mario Negri Sud, che ha sottolineato come la professoressa fosse l’esempio più illuminante di come sia fondamentale coniugare nella ricerca scientifica “il valore dell’esperienza e il bisogno dell’innovazione”.
Michele Cotugno
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