“Sveglia Italia”. E Bitonto si addormenta

Nicolangelo Biscardi

Connessione Internet gratuita in piazza, un’occasione persa per la nostra città

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Il Vasco nazionale, in questo situazione, direbbe “Eh già, noi siamo ancora qua!”

Perché, in effetti, a distanza di poco più di 3 mesi, siamo ancora qua a parlare di ciò che poteva e doveva essere ed invece non lo è stato, a ricordare che Bitonto ha perso una nuova occasione per uscire dallo stallo e dal torpore che tipicamente ci caratterizza. Eppure i soliti facili proclami non sono assolutamente mancati.

Ecco i fatti.
11 Febbraio 2011. Sulle pagine di questo giornale appare un articolo che invitava, o meglio suggeriva (poi capirete il perché …) l’Amministrazione Comunale ad aderire al progetto “Sveglia Italia”, la campagna promossa dal mensile “Wired Italia” per regalare un collegamento gratuito a Internet senza fili a 150 comuni d’Italia, in una zona centrale delle varie città, in occasione dell’anniversario dei 150 anni dall’Unità d’Italia.
In Puglia, numerosi furono i comuni che colsero subito al volo quest’opportunità; tra l’altro, molti di questi a pochi passi da noi.

La nostra Bitonto, invece, si era fatta trovare inspiegabilmente impreparata.
Da quell’articolo, nacque una querelle tra la nostra redazione e l’Assessore alle Innovazioni Tecnologiche, Antonio Labianca, interessato da tale progetto. Quest’ultimo ci accusò, attraverso le pagine di un altro giornale telematico, di aver dato una notizia falsa sulla mancata iscrizione. Ma, controllando e verificando ancor meglio, notammo che quella domanda fu presentata dopo le 18 di quello stesso 11 febbraio.

Il nostro suggerimento era di dominio pubblico già dal mattino, sulla stampa ma anche in città, e solo alcune ore dopo da Palazzo Gentile ci si è mobilitati per far pervenire agli organizzatori la richiesta bitontina.

Le accuse che ci furono mosse contro, inevitabilmente, dinanzi all’evidenza dei fatti, crollarono al primo timido e leggiadro soffio di vento.

Ma non è tutto.
Gli organizzatori di “Sveglia Italia” hanno valutato la richiesta del Comune di Bitonto, e non l’hanno accolta, mentre altri comuni a noi limitrofi, come Giovinazzo, dispongono di questa importante innovazione tecnologica.
Il Comune di Giovinazzo, infatti, possiede dal 15 Aprile scorso la sua regolare connessione libera e gratuita in piazza Vittorio Emanuele II, e chiunque ora vi può “navigare” per un massimo di due ore al giorno.

Giovinazzo si, Bitonto no. Perché? Perché la richiesta presentata da Palazzo Gentile non è stata accolta con successo? Cosa ha portato gli organizzatori di “Sveglia Italia” a rispedire al mittente la proposta bitontina? Cosa non ha funzionato? La tempistica o la qualità dei documenti? Perché tanta sufficienza su un progetto così positivo? Chi ha sbagliato? Chi deve pagare per questa lacuna?

Probabilmente non avremo mai le risposte che la cittadinanza chiede e merita.
Non cerchiamo rivincite, il nostro dovere di raccontare e fare di tutto per assicurare la crescita della città continuerà e sarà costante. Ma, come al solito, ci avevamo visto giusto, denunciando la situazione. I soloni di turno erano stati subito pronti a smentire pur di gettare fango sull’operato di chi lavora e si impegna con onestà e verità tutti i giorni, guidati dall’amore per questa città.

Ma i fatti, ancora una volta, l’ennesima, come sulla questione del Ghana per esempio, come sull’allarme legalità, ci hanno dato ragione.
Il torto, però, non è stato fatto a noi ma ai bitontini e a tutta la città, ancora una volta penalizzata ed esclusa da quella che poteva e doveva essere una buona iniziativa di rilancio e sviluppo tecnologico. Ancora una volta fuori da un progetto destinato ai Comuni, con buone prospettive di innovazione e crescita per il futuro. Ancora un’occasione persa, e continuando così, crediamo non sarà l’ultima.

E, così, Bitonto continua a versare lacrime amare…

Nicolangelo Biscardi

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Commenti

  • rimba (utente non verificato)

    Bene, Bitonto piange…da un male un bene…si finirà di colmare di lacrime, quello che io ho battezzato: “valla di lacrime” la nuova attrazione turistica del paese!

  • sophy (utente non verificato)

    Anche qui a Terlizzi abbiamo il Wife gratis in piazza