Tentata rapina in gioielleria del centro, arrestato uno degli autori
Operazione della Polizia in meno di ventiquattr’ore
"Degne di nota, in questa circostanza, la pronta reazione della proprietaria della gioielleria e la collaborazione attiva e preziosa dei cittadini ed in particolare del coraggioso passante, che, da solo, ha affrontato i due malviventi, consentendo alla polizia di raccogliere elementi utili per “incastrare” uno dei due malfattori. È l’esempio di come la sicurezza partecipata e condivisa possa essere efficace risoluzione ai purtroppo frequenti fatti simili avvenuti nelle ultime settimane anche in questo centro urbano".
Con queste parole il dottor Francesco Triggiani, dirigente del Commissariato bitontino, commenta l’arresto di uno dei due rapinatori che venerdì mattina tentarono di rapinare una nota gioielleria di via Matteotti.
Verso le 10,45, i due malfattori travisati da passamontagna tentarono di introdursi, armati di pistola, nella gioielleria con il chiaro intento di perpetrare una rapina.
La proprietaria della gioielleria, avvedutasi per tempo dell’ingresso dei due sospetti, riuscì con mossa fulminea a chiudere la seconda porta di sicurezza posta all’ingresso dell’esercizio, bloccando così l’intento criminale dei due che, in evidente difficoltà, si diedero alla fuga.
Uno dei due malfattori in fuga fu affrontato da un cittadino che aveva notato l’evento e che riuscì a strappare il passamontagna di uno dei due malviventi, che tuttavia, divincolatosi, guadagnò la fuga nelle vie del vicino centro storico.
Le pattuglie del commissariato, giunte immediatamente sul posto, iniziarono una vasta battuta alla ricerca dei sospettati incentrando la loro attenzione su coloro che, dediti a tale tipo di reati, abitano il centro storico.
Dopo alcuni minuti, gli agenti fermarono Sy Cherif Amed, ventenne fortemente sospettato, in base agli elementi raccolti, di essere uno degli autori della tentata rapina.
Grazie alle testimonianze di alcuni passanti ed agli altri gravi indizi raccolti, gli investigatori concentrarono ancor più l’attenzione su Sy Cherif che, dopo alcune ore di interrogatorio, confessò di aver preso parte, assieme ad altro complice sconosciuto e tuttora ricercato, alla rapina.
In ragione delle risultanze investigative raccolte e della confessione, Sy Cherif Amed è stato dichiarato in arresto e associato alla Casa Circondariale di Bari, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Commenti
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ok… ma non è che da oggi facciamo anche i poliziotti.. noi cittadini che andiamo in giro per passeggiare non credo dobbiamo mettere a repentaglio la nostra vita per tutelare l’ordine pubblico. si fa quel che si puo chiaramente da me il primo.. MA NON DIVENTIAMO EROI TANTO A NOI LA STATUA NON CE LA FANNO. I POLIZIOTTI DI QUARTIERI CHE FANNO veramente …… mentre passeggiano al di qua e al di là dov’erano?
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Molto bene, anzi benissimo…ma voglio sottoporvi alcune considerazioni: 1) Ho l’impressione che non viene messa la stessa attenzione quanto il danno non è patrimoniale a) i danni alla cosa pubblica, b) il maltrattamento degli animali, c) i cartellini con i prezzi e la provenienza delle merci esposte, d)chi rompe NON paga e cocci sono nostri ecc.ecc.







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