La piccola Omnia, un grande gruppo

Giuseppe Urbano

Terzultima fatica stagionale pirotecnica per la Juniores biancoblu allenata da Arcangelo Vitale e Michele Mancazzo

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Un martedì da leoncini.
Posticipo in notturna di fuoco al “Rossiello” di Bitonto per l’Omnia Juniores, vittoriosa per quattro reti a tre sulla Sibillano Bari nell’incontro valevole per la ventottesima giornata del campionato provinciale di categoria.

Prima del fischio d’inizio la classifica non faceva granché sperare in una partita dai contenuti tecnico-agonistici di prim’ordine: Omnia penultima con 21 punti, baresi a metà classifica con 13 punti in più ed una lunga lista di indisponibili al passivo. E invece, come spesso accade nel calcio, come dovrebbe sempre accadere nello sport giovanile e non, i novanta minuti andati in scena sul terreno devastato del “Cinquecento” hanno regalato emozioni, spettacolo, intensità e combattività (anche troppa) da fare invidia a parecchie partite tra seniores.

Poco male allora se l’entusiasmo e la goliardia degli imberbi vincitori o la delusione mista a rabbia dei fieri vinti abbiano un po’ sconfinato nell’eccesso; a fine serata, chiarimenti, strette di mano e sorrisi non sono mancati. Sicuramente ci sono stati comportamenti, da una parte e dall’altra, dentro e fuori dal rettangolo di gioco, da evitare in futuro, soprattutto perché l’Omnia Juniores è in primis un progetto ludico ed educativo che obbliga chicchessia ad anteporre la condotta a qualunque tipo di risultato.

Ma, tensioni a parte, il messaggio lanciato da tutti i protagonisti in campo e dalle rispettive guide tecniche e morali attorno, resta eccezionale: giocare a pallone con voglia e convinzione sempre, a prescindere dall’utilità della gara, dall’avversario di turno, dalle graduatorie. Ringraziare chi ti ha dato l’opportunità di rincorrere una sfera alla presenza di un arbitro federale, calciarla verso porte regolamentari, con addosso divise degne di questo nome, impegnandosi come se fosse ogni volta una finale di Champions…

La breve cronaca di questa “inutile” partita fuori dall’ordinario inizia dal minuto 73.
La Sibillano Bari, in dieci uomini dal 9’ del primo del tempo e dopo essere stata sotto 3 a 0, segna il gol del tre pari con un sinistro rasoterra di Antonio Pacucci solo soletto davanti al povero Cosimo Marinelli. Baresi in visibilio per aver riacciuffato una partita apparentemente irrecuperabile a coronamento di una ripresa tutta grinta e orgoglio.

I ragazzi di Vitale e Mancazzo non credono ai loro occhi, tuttavia non accettano l’idea di gettare alle ortiche – limitrofe – una partita fin lì dominata e, sfruttando i limiti numerici degli esausti avversari, ricominciano a puntare a testa bassa la posta piena.

In zona recupero il definitivo sorpasso biancoblu: punizione-bomba dai venti metri del solito “piede caldo” Noviello con palla dritto-per-dritto sotto la traversa. Splendido gol vittoria e inizio dei festeggiamenti della discordia…

Riavvolgiamo il nastro della partita.
Pronti-via e l’Omnia è già in vantaggio. Biturbo Landriscina subisce un evidente fallo in area di rigore, Primavera s’incarica della trasformazione dagli undici metri e non sbaglia. Piattone all’angolino per l’1 a 0.

Al 4’ capitan Stefanizzi non incorna al meglio sugli sviluppi di un corner e spedisce a lato il pallone.

Cinque minuti più tardi l’espulsione del barese Gargano per uno sgambetto a palla lontana sempre ai danni dello sgusciante Landriscina. Sibillano in bambola e traversa piena centrata dal numero 9 per caso Noviello da distanza siderale.

Nel frattempo partono i fuochi d’artificio dalle viscere della città vecchia (la cui vista serale dall’altura di via Antica del Petto resta incantevole!) mentre in campo sono le giocate dei padroni di casa ad essere pirotecniche.
Minuto 18. Girata mancina di prima intenzione nel cuore dell’area del poliedrico D’Aucelli e gran gol degno del miglior Bobo Vieri.

36’: Nico Landriscina corona il suo devastante primo tempo con il sinistro mortifero del 3 a 0, assistito ottimamente da un ispiratissimo Marco Mercurio.
Al 43’ gli ospiti accorciano le distanze con De Santis. Duplice fischio del direttore di gara e nervosismo in pericoloso aumento.
Nella ripresa si assiste ad un’altra partita. Dagli spogliatoi escono una rediviva Sibillano e un’Omnia in riserva di stamina, intenta ad amministrare l’eccellente prima frazione di gioco.

Risultato? Al 7’ arriva il tre a due del numero 10 Lamartira con una bella frustata di sinistro sotto la traversa; a seguire, i continui attacchi dei ragazzi allenati da Nicola Albore, qualche sporadica ripartenza biancoblu, tanti colpi proibiti ed i tradizionali nuvoloni di polvere del “Rossiello”.

Il numero 11 barese Tedone ha le polveri bagnate ed anche l’estremo difensore bitontino Marinelli è attento, ma il meritato pareggio ospite arriva puntuale come un treno giapponese.

Fortunatamente per i nostri portacolori, la partita non finirà in parità.
I giovani omniani traducono sul rettangolo marrone tutta la tenacia ed il coraggio del duo seduto, per modo di dire, in panchina.
Poi ci ha pensato il geometra del centrocampo Emanuele Noviello a regalare ai suoi amati mister il ventiquattresimo punto stagionale (lo scorso campionato furono appena 9, ndr) ed una serata felice.

Giuseppe Urbano

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Commenti

  • mimox71 (utente non verificato)

    assessore ragno,guardati le IMMAGINI DEL BEL CAMPO SPORTIVO IL ROSSIELLO
    DOVE HA GIUOCATO L’OMNIA,VI SEMBRA UN CAMPO SPORTIVO DEGNO DI NOME
    INIZIATE A VERGOGNARVI,SE NON LO AVETE FATTO ANCORA