Corso Vittorio Emanuele, De Santis chiede un referendum
Per capire quali intenzioni abbiano i cittadini, specialmente residenti e commercianti
Uno dei momenti più attesi dell’ultimo consiglio comunale era la discussione sul futuro assetto di Corso Vittorio Emanuele.
Le intenzioni del sindaco Raffaele Valla e della sua amministrazione a riguardo sono risapute da anni: aranceti, illuminazione a risparmio energico e zona pedonale allargata anche a via Verdi e Via Repubblica per un salotto di lusso della città.
Nella massima assise cittadina di giovedì, però, i consiglieri hanno deciso di rinviare a data da destinarsi qualsiasi dibattito.
A rinfocolare il confronto, però, ci pensa l’ex assessore all’Urbanistica, Vito De Santis, con un lungo ed articolato comunicato stampa nel quale, come da previsioni, non vengono lesinate critiche durissime al primo cittadino.
“Il nostro primo cittadino insegue l’idea bizzarra di rendere pedonabile corso Vittorio Emanuele a Bitonto – attacca il leader dell’Udc -. Gli atti di imperio devono essere usati in altre sedi atteso che i Bitontini sono sempre stati orgogliosi della loro libertà ed indipendenza, senza condizionamenti o prese di posizione”.
“Quando si amministra una città, bisogna tenere conto di ciò che vuole il popolo, che è il fulcro della democrazia e non comportarsi come un sovrano che tratta i cittadini come sudditi”, sottolinea De Santis.
La proposta, quindi, è quella di indire un referendum cittadino per ”chiamare il popolo ad esprimere il proprio pensiero sulla necessità, bontà ed utilità della pedonabilità del corso”.
“Inoltre – chiude De Santis – bisognerebbe chiedere agli occupanti il corso, quali residenti, commercianti e negozianti, se gradiscono la trasformazione per un futuro vantaggio”.
Pasquale Scivittaro
Commenti
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Senza sprecare soldi per il rferendum azzardo i risultati: No dei commercianti alla pedoniabilità del corso 90%. SI alla pedonabilità del corso da parte dei 45% degli aventi diritto al voto 30%. Non si raggiunge il quorum (ma non c’entra)e si sono sprecati dei bei soldoni che invece potevano essre adoperati per realizzare dei bei sedili all’ombra e al profumo degli aranci. Credete che i bitontini si muovano per andare a votare SI o NO ad un referendum sull’assetto defimitivo del corso?







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