Ennesimo consiglio comunale di fuoco per la giunta Valla
La questione sicurezza e l’uscita di Patierno dalla Lista Valla scatenano tensione e bagarre
Il consiglio comunale di ieri sera è stato l’ennesimo duro banco di prova per l’amministrazione Valla.
I colpi di scena, così come i soliti accesi scambi verbali tra i banchi dei consiglieri, non sono ovviamente mancati.
Eppure, il primo punto all’ordine del giorno, relativo alla commemorazione della beatificazione di Papa Giovanni Paolo, con il ricordo della sua visita a Bitonto il 26 Febbraio 1984 e la proposta di intitolare la Villa Comunale alla figura di Karol Wojtyla, doveva rasserenare gli animi a Palazzo Gentile, invece così non è affatto stato.
Infatti, già le prime fibrillazioni si son verificate col secondo punto all’ordine del giorno, riguardante le riflessioni sul significato del 25 Aprile (Festa della Liberazione), 1° Maggio (Festa del lavoro), e 9 Maggio (Giorno del ricordo delle vittime del terrorismo), con la minoranza a contestare l’amministrazione per le modalità e la tempistica nel ricordare queste date, e successivamente a sottolineare l’assenza, per alcuni minuti, di tutti i rappresentanti della giunta e di numerosi consiglieri di maggioranza.
In breve tempo sembra tutto rientrare, ma in realtà è una calma apparente, che precede di pochi attimi la tempesta, una vera bufera che si abbatte nell’aula consiliare quando si affronta l’ordine del giorno sulla discussione relativa al documento di sostegno e solidarietà alle Forze di Polizia, con la richiesta di urgenti provvedimenti da parte del Ministro dell’Interno, Roberto Maroni.
Un documento che nasce dopo la denuncia portata avanti dal SIAP (Sindacato Italiano Appartenenti alla Polizia) sulle gravi condizioni in tema di sicurezza sul nostro territorio.
Il documento, condiviso dal Consiglio Comunale, riflette sulle disattese promesse fatte dal Ministro dell’Interno nell’assegnare più agenti e mezzi al Commissariato di Polizia di Stato di Bitonto, il quale, nonostante le mille difficoltà, «ha raggiunto importanti risultati nel campo della prevenzione e della repressione», ottenendo la solidarietà di tutta l’assise di Palazzo Gentile.
Però, purtroppo, continuano ad aumentare i reati contro il patrimonio e lo spaccio di sostanze stupefacenti.
Per questo si richiede all’onorevole Maroni «che si provveda con tempestività ad assegnare al Presidio di Polizia di Bitonto nuove unità sino a coprire l’organico e a dotare lo stesso Presidio di ausili e mezzi tecnici adeguati alle necessità operative di controllo, prevenzione e repressione sul territorio».
Con gli interventi si scatena la bagarre.
Per Formisano (Pdl) c’è una discrasia tra l’ordine del giorno, che parla di tutte le Forze di Polizia, ed il comunicato, che invece si riferisce soltanto alla Polizia di Stato.
In più, il consigliere pidiellino polemizza aspramente con gli esponenti delle associazioni e dei comitati per la sicurezza e la legalità che hanno definito i politici “parolai”.
Inoltre, avanza la richiesta al Governo di proporre il progetto “strade sicure”, idea lanciata con il documento elaborato nel consiglio monotematico sulla sicurezza, tenutosi lo scorso 30 novembre.
Martucci (Udc) sottolinea dapprima come il governo nazionale abbia fatto tagli alla sicurezza, e poi chiede al sindaco Valla «perché a Bitonto i concorsi sui vigili urbani non si fanno? Di chi è la colpa, del Governo centrale o del Governo locale?»
Per Natilla (Riformisti) «non c’è disparità di attenzione da parte del Consiglio Comunale nei confronti di tutte le forze dell’ordine, ma in ogni seduta c’è stata sempre attenzione e sostegno».
Il consigliere di minoranza, inoltre, critica il progetto delle “strade sicure” per «la difficile congiuntura economica del periodo e perché i 10 militari eventualmente impegnati non possono lavorare disgiuntamente dagli agenti delle forze dell’ordine locali». In più, «non si riduce il problema con gli agenti delle squadre mobili in giro per 4-5 ore, ma con uomini stabilmente presenti sul territorio».
Masciale (PD) ritiene che il problema della sicurezza si risolva «con una energica operazione formativa ed educativa».
Per Rossiello (PD), alla luce di una diminuzione del numero di poliziotti nel Commissariato di Bitonto, «quale è il compito delle forze politiche se non quello di sostenere, prima dal prefetto e poi dal Ministro, la presenza di più forze sul territorio?».
Ma è l’intervento di Muschitiello (Cantiere della Partecipazione) a creare scompiglio in aula.
Dopo aver accusato in modo colorito la minoranza di dire sciocchezze, snocciola i dati che raffigurano il decrescere demografico a Bitonto nel decennio 2001-2010.
E alla luce di questi dati, afferma che «se si continua a fare il solito gioco “bastardo”, come quello fatto per l’ospedale, ce ne andremo sempre più giù».
Queste parole, hanno provocato l’animata, dura e sdegnata reazione dei consiglieri di minoranza, ed in particolare di Rossiello e Fallacara (PD).
A chiudere la discussione ci ha pensato il sindaco Valla, il quale, ribadendo la solidarietà a tutte le forze dell’ordine per la loro abnegazione e perspicacia, ha sottolineato come, «anche se sia stato fatto tantissimo per la sicurezza, con risultati evidenti, sotto gli occhi di tutti, bisogna continuare a chiedere uomini e mezzi».
Ma chi crede che le tensioni si siano concluse qui, si sbaglia di grosso, perché è la comunicazione del consigliere Patierno (Lista Valla) a riaccendere il fuoco della discussione.
Patierno annuncia infatti la propria indipendenza dal Gruppo Consiliare facente capo alla “Lista Valla”, in quanto non è stato coinvolto, dalla segreteria del suo partito, nelle scelte sull’azione politico-amministrativa dello stesso gruppo consiliare.
Al contempo, Patierno, per lealtà al suo elettorato, ribadisce la sua momentanea fiducia all’attuale maggioranza.
Un nuovo scossone per la solidità della giunta Valla, visti i numeri già assai esigui.
Una decisione, quella di Patierno, che scatena l’opposizione, ed in particolare il consigliere Martucci, secondo il quale la sfiducia alla Lista Valla deve essere interpretata come sfiducia allo stesso Valla.
E critica aspramente il significato della “momentanea fiducia”, paragonandola ad un atteggiamento “scilipotiano”.
A rispondere a Martucci ci pensa sia lo stesso Patierno, che parla di come la sua sarà una fiducia libera, con ogni decisione di appoggio o meno che verrà presa nell’interesse della città, sia il consigliere Liaci (Lista Valla), che «prende atto della decisione del consigliere Patierno, anche se più volte si è provato a coinvolgerlo» e risponde a Martucci, invitandolo «ad andarsi a leggere il vocabolario», dato che non è stato capito il senso delle parole di Patierno
Dopo la querelle-Patierno, i lavori sono proseguiti con l’approvazione, avvenuta all’unanimità, del regolamento per la istituzione dell’Osservatorio Permanente sulla Legalità e sulla Sicurezza.
Si tratta di un Osservatorio composto dal Sindaco, dal Presidente del Consiglio Comunale, dagli Assessori alle Politiche Sociali e alla Polizia urbana, da 1 consigliere di maggioranza e 1 di minoranza, dal Presidente del Forum delle Consulte, da un magistrato della sezione distaccata di Bitonto del Tribunale di Bari, dall’Arcivescovo della Diocesi Bari-Bitonto, dal Comandante della Polizia Municipale, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, dal Commissario della Polizia di Stato, dalla Coordinatrice del locale Comitato per la legalità, dal Presidente del Comitato Zona Artigianale, e dalle Associazioni di categoria e Sindacati.
L’obiettivo è quello di supportare l’azione di governo con l’ausilio di idee per l’attività di controllo, contenimento, repressione e prevenzione dei crimini e dei reati sul territorio.
Nicolangelo Biscardi
Commenti
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Fra le tante…mi chiedo non esiste un organo superiore al Comandante della Polizia locale che ha la responsabilità della situazione malivitosa dell provincia di Bari e quindi del nostro paese? Perchè invocare il ministro chiededogli la luna nel pozzo? Volglio dire che centra il ministro in affari particolari e paesani! E’ l’organo superiore che deve provvedere…o no? Vi prego, spiegatemi..







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