Giornata intensa, quella di ieri, per gli agenti del Commissariato di P. S., due arresti

La Redazione

Sono un ventisettenne albanese ed un ventiquattrenne bitontino

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Una pistola carica, con il colpo in canna, pronta ad essere utilizzata per sventare un attacco o, presumibilmente, per qualche agguato contro gli esponenti del clan rivale.

Per gli inquirenti la probabilità elevata di aver fatto giusto in tempo a scongiurare l’inizio di un nuovo round della faida tra i gruppi criminali che si contendono il predominio dei traffici illeciti sul territorio bitontino.

E’ stata una mattinata intensa, quella di ieri, per gli agenti del Commissariato di P.S., aiutati da alcune unità cinofile e da quattro pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine di Bari.
Guidati dal commissario Francesco Triggiani, gli agenti sono riusciti ad arrestare Edvin Sadiku, albanese classe 1984, rintracciato e catturato all’incrocio tra via Palombaio e la sp231.

Addosso all’uomo, ritenuto molto vicino al clan Cipriano, è stata appunto ritrovata una pistola carica e pronta a far fuoco, risultata rubata qualche mese fa a Sannicandro di Bari.
Le accuse per l’albanese ventisettenne sono di porto illegale di arma da fuoco e ricettazione della stessa.

Gli agenti non hanno concluso la loro mattinata con questo colpo e, anzi, hanno proseguito con le perquisizioni domiciliari sino alle 13.
Proprio durante una di queste puntate, è stato tratto in arresto Giovanni Palmieri, 24 anni, sorvegliato speciale più volte sfuggito ai controlli degli agenti di Polizia in questi mesi e denunciato, di conseguenza, in stato di irreperibilità.

Numerose volanti, infatti, lo avevano sorpreso e riconosciuto a bordo di motocicli di grossa cilindrata, nonostante il divieto di guida, con i quali puntualmente riusciva a sfuggire tra le auto incolonnate per il traffico.
Ritenuto vicino al clan Conte, è stato trovato in casa con pochi grammi di marijuana e di hashish per uso personale.

Dunque, gli agenti continuano a monitorare costantemente il territorio.

Il ricordo dei fatti di cronaca che hanno insanguinato la scorsa estate è ancora vivo in tutti i cittadini e gli sforzi incommensurabili del Commissariato di P.S. sono tesi proprio ad evitare che Bitonto ricaschi nel clima di terrore e morte di qualche mese fa.

Red.bit.

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