“HBV/HCV Chronic Infections and Cancer”, convegno mondiale a Bari
Arriveranno luminari da tutto il mondo
Oggi si terrà a Bari un Convegno Internazionale sul tema: “HBV/HCV ChronicInfections and Cancer”, organizzato nell’ambito delle manifestazioni scientifiche della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Bari.
Scopo del Convegno, al quale è prevista la partecipazione di importanti esperti italiani e stranieri, è di fare il punto sulle principali acquisizioni relative alle relazioni esistenti tra i virus dell’epatite e le neoplasie, con particolare riguardo all’epatocarcinoma ed ai linfomi maligni.
Come è noto, tali problematiche rivestono carattere di attualità e cogenza in considerazione dell’elevata dimensione epidemiologica dell’infezione da virus B (HBV) e C (HCV)dell’epatite. Sono 2 milioni gli italiani affetti dai virus B e C dell’epatite, 21 mila i tumori del fegato, 300 mila i casi di cirrosi,con 11 mila decessi ogni anno causati da queste ultime due patologie. Gli italiani a rischio di epatopatiesono 550 mila.
Le malattie del fegato incidono per il 5% sui budget delle regioni per l’attività ospedaliera. Con una spesa teorica superiore a 1 miliardo di euro per il Servizio Sanitario Nazionale. L’aspetto più preoccupante di queste infezioni è l’evoluzione della malattia cronica del fegato verso la cirrosi epatica e l’epatocarcinoma, che è la forma più frequente di tumore primitivo del fegato.In Italia vengono diagnosticati oltre 7.000 nuovi casi di epatocarcinoma all’anno.
Questo tumore ha una prognosi particolarmente severa: basti pensare che a 5 anni dalla diagnosi la sopravvivenza media è solo dell’11%, mentre la sua recidiva dopo interventi chirurgici o di radiologia interventistica è pari a circa il 90% dei casi. Con l’introduzione di molecole innovative denominate “antichinasiche” si sono aperte nuove vie terapeutiche in grado di modificare le curve di sopravvivenza dell’epatocarcinoma. Nel Meeting saranno comunicati i risultati relativi ad uno studio clinico-sperimentale effettuato dal Prof. D.Sansonno presso la Sezione di Medicina Interna e Oncologia Clinica del Dipartimento di Scienze Biomediche e Oncologia Umana dell’Università di Bari e finanziato dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) sull’uso del Sorafenib, molecola appartenente alla famiglia degli antichinasici, nella terapia dell’epatocarcinoma.
Sono previsti gli interventi del Prof. S.N. Thung di New York circa i possibili marcatori molecolari del carcinoma epatico e del Prof. P.R. Galle dell’Università di Mainz per la caratterizzazione delle cellule staminali da cui il carcinoma epatocellulare prende origine. Le terapie locoregionali saranno trattate da esperti di grande rilievo (Dott. A. Giorgio di Napoli e Dott.ssa F. Meloni di Monza). Importanti contributi saranno poi forniti dal Prof. B.G. Gridelli dell’ISMETT di Palermo sul trapianto di fegato.
Le sessioni successive saranno dedicate al ruolo del virus dell’epatite C (HCV) nell’insorgenza di malattie linfoproliferative quali lacrioglobulinemia ed i linfomi maligni. Saranno illustrate nuove opzioni terapeutiche messe a punto dal Prof. F. Dammacco nella cura della crioglobulinemia mista associata ad infezione da HCV, mentre il Prof. J. Pagano di Chapel Hill definirà i criteri di causalità esistenti tra virus e cancro. Il rischio di evoluzione linfomatosa in soggetti con infezione cronica da HCV sarà esaminato dal Prof. A. Nieters dell’Università di Friburgo, mentre le nuove terapie dei linfomi HCV-positivi saranno discusse dal Prof. L. Arcaini di Pavia.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!







Strisce blu e pass disabili, a Bitonto il sospetto degli abusi per non pagare