La triste parabola di Piazza Aldo Moro: da centro di aggregazione a deserto
Ma forse è colpa di questa città che non ha mai offerto nulla ai ragazzi
Un tempo, era un centro naturale di aggregazione sociale, oggi è solo un deserto mattonato di solitudine.
E’ la malinconica parabola di Piazza Aldo Moro, passata negli ultimi anni da punto di riferimento a luogo di passaggio e basta.
Già, fino a qualche anno fa, come si susseguivano le vari fasi della giornata così si avvicendavano le diverse generazioni su quello slargo dedicato allo statista ucciso dai terroristi e, forse, da qualcun altro pure.
All’alba, si ritrovavano uomini in attesa di essere reclutati da caporali, se la loro passione era la campagna, oppure da ingegneri e "mest", se ci sapevano fare coi lavori in muratura.
Qualche ora dopo, facevano la loro comparsa, zaini in spalla, sorrisi e preoccupazioni, gli studenti che si recavano a scuola, molti pure pendolari.
Poi, durante la mattinata, ci passavano le casalinghe indaffarate a fare spesa e servizi vari per la famiglia.
Gli anziani si davano convegno per raccontarsi ricordi e vite, magari motteggiandosi un po’.
Tornavano i ragazzi dalle scuole e vi sostavano per confrontare le esperienze non tutte allegre.
Il meriggiare pallido e assorto donava il classico torpore alla città, che si svuotava d’improvviso, salvo tornare a pullulare d’anime al rezzo salvifico dei lecci secolari.
E si rivedevano i pensionati, che col tramonto sentivano d’avere molto in comune e si confidavano gli autunni del cuore.
Al calar della sera, i ragazzini occupavano le panche e passavano le ore più liete del dì.
Il giorno seguente, sarebbe stata la medesima storia, come una ruota che gira, come l’umanità che cambia e resta sempre pari a sè.
E, oggi, Piazza Aldo Moro cos’è? Non più di uno spazio "mordi e fuggi", dove passano in fretta e furia tutti, catturati dai mille pensieri della vita, qualche ambulante orientale con le sue rumorose cianciafruscole, cani randagi accoccolati nelle piccole aiuole, qualche scooter protervo che profitta degli scivoli per disabili per fare meno strada.
Resistono solo i vecchi, ma chissà per quanto ancora.
Alcuni, sul social network più utilizzato, Facebook, hanno persino creato un profilo ad hoc per ricordare quello che prima era il luogo dell’incontro reale, vero, vivo.
Forse è la maledizione delle ruspe, che quando scavarono l’anima alla piazza finirono per svuotarla di quelle esistenze che s’incrociavano quotidianamente.
O, forse, è solo colpa di questa città, che ai giovani non ha mai offerto nulla ed evadere è parsa sempre l’ipotesi migliore per svagarsi un po’…
Mario Sicolo
Commenti
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Bellissimo articolo Mario, scritto da chi ama questa città e per questo è “incazzato”. Aggiungerei solo a ciò che dici che la distruzione di questi luoghi ha distrutto il senso di comunità, di appartenenza alla comunità di Bitonto facendoci diventare un paese da cui fuggire anche a causa del cinismo della sua classe politica politica chiusa e presa più dalle beghe personali…
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Rispetto le tue opinioni e tu rispetti le mie. “siamo incivili” comprendeva anche me….ma ti garantisco che non sono incivile. Ti prego di accoglere i più cardiali saluti da un…incivile
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Parafrasando G.Gaber: …mi scusi bitontino…sono nato a Bitonto (come te) ma non mi sento bitontino ma per fortuna o purtroppo lo sono…Mi ero incluso fra gl’incivili (perchè “siamo” è plurale) ma per fortuna o purtroppo non lo sono . (continua)
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Nella speranza che abbiano provveduto ad riparare lk’errore.
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Carissimi compaesani buongiorno
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Piazza Aldo Moro era fantastica perchè era il punto di riferimento nelle serate bitontine, dove tutti si incontravano, socializzavano e passavano le serate. I luoghi romantici erano altri, non certo piazza Aldo Moro. Ed era bellissimo avere una piazza viva e illuminata a giorno (come molte piazze BELLISSIME dei paesi vicini). Riguardo la qualità dei lampioni, esistono lampioni che risparmiando energia illuminano anche di più. Per le condizioni si possono cambiare i globi (ma non si possono semplicemente pulire?), non i pali di ferro interamente (ricordo le loro buone condizioni). Per il “siamo” incivili, ti proporrei di usare l’”io” perchè penso di rispettare il Comune in cui vivo. Saluti.
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1) L’assurdo motivo della sostituzione dei lampioni fu dettato dal risparmio di enrgia elettrica che si dovrebbe realizzare con i nuovi, (è stato detto dai responsabili);
2) I vecchi illuminavano di più,e, a quello che si è detto, davano fastidio ai piloti degli aerei;
3) Le buone condizioni erano discutibi perchè lo sporco dei globi era veramente disdicevole;
4) Per quanto riguarda il giudizio: DEPRIMENTE credo che l’illuminazione attuale sia più discreta, più riposante e addirittura romantica. Solo per una cosa non sono d’accordo con il bravo Mario: la piazza vive, la piazza è bella, e lo dimostrano le cicche delle gomme americane che ne sporcano la bella pavimentazione percè siamo incivili!!!!!!!!!!!!!!!! -
Perchè invece di scrivere articoli malinconinci non ci si comincia a domandare per quale assurdo motivo hanno sostituito i lampioni in piazza? I precedenti funzionavano bene, erano in buone condizioni ed illuminavano pure di più. Per non parlare del tecnico così incompetente da non aver calcolato la zona di buio che si crea al centro della piazza, e che i lampioni, illuminando meno, fanno sembrare la piazza un posto DEPRIMENTE. Questo, insieme ad un complessivo menefreghismo aggiunto a malinconia INUTILE ha provocato la morte della piazza Aldo Moro. I luoghi vanno curati, altrimenti DEPERISCONO.
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Na volte se sceve a premette…in piazza Moro e ora…dove si va a trovar lavoro?
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anche a causa del cinismo della sua classe politica chiusa e presa più dalle beghe personali…
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XContinuazione…Rispetto le opinioni altrui come pretendo che rispettino le mie. E’ chiaro che non tutti i bitontini son incivili, ma quelli che…parcheggiano le loro auto davanti ai passaggi per i disabili, quelli che per evitare il gradino del marciapiede fanno la gettata a scivolo davanti al portone d’uscita dell’auto impedendo così il naturale deflusso dell’acqua piovana, quelli che sconquassano i marciapiedi, quelli che rompono le strade con mezzi cingolati pesanti e ci mettono anche mesi per riattare i danni fatti, quelli che hanno guastato più volte il parco giochi dei bambini alla Villa, quelli che hanno fatto anche di peggio a piazza Robustina…quelli, quelli…ma lo sai quanti quelli ci sono? Sono fatti di alta civiltà…che io per fortuna non ho commesso ma che purtroppo ho pagato come te. In ultimo vorrei dirti che (anche se non sono d’accordo con la politica di destra) anch’io rispetto il Comune in cui sono nato e vivo. Cordiali saluti.







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