Seconda categoria, salvezza meritata per l’Omnia Bitonto
Giusto premio a spirito d’iniziativa, lealtà sportiva, allegria e passione dei giovani bitontini
Se la ricchezza di una società calcistica fosse determinata solo da spirito d’iniziativa, lealtà sportiva, allegria e passione, l’Omnia Bitonto sarebbe multimilionaria.
Altro che Chelsea di Abramovich…
Il credo della squadra ideata da Domenico Nacci ed i suoi amici soci – sintetizzabile per certi versi nel celebre motto “poveri ma belli” – è tutto nell’ultima giornata di campionato andata in scena al “Città degli Ulivi” domenica 1° maggio.
Un lungo pomeriggio di sport e festa, iniziato alle 14:30 con una mini amichevole tra gli Allievi della Polisportiva Bellavista ed i pari categoria (molto meno pari età) dell’U.S.D. Olimpia Torrione, organizzata dall’Omnia per regalare a giovani calciatori bitontini, costretti ad arare il polveroso “Rossiello” tutto l’anno, la gioia di sgambettare un po’ sull’erbetta naturale di via Megra sotto gli occhi di tanta gente seduta in tribuna.
A seguire c’è stata la doppia premiazione con tanto di targhetta-ricordo del miglior giocatore della stagione, Graziano Vitucci, e dell’under rivelazione, Giuseppe Fallacara, entrambi votati democraticamente dallo spogliatoio dei ragazzi allenati da Raffaele De Leo.
Poi s’è giocata la partita vera contro la Sibillano Bari, intervallata da una colorata estrazione a premi gratuita grazie alla quale si sono distribuiti a sette fortunati spettatori oggetti e capi d’abbigliamento sortivo appartenenti all’universo biancoblu.
Infine, pacifica invasione di campo con palloni a seguito per tanti nostri piccoli concittadini sovraeccitati dall’irresistibile atmosfera dello stadio comunale e saporito spuntino a base di rustici sia per i vincitori (i baresi, con il pirotecnico risultato di 4 a 3) sia per gli altrettanto sorridenti vinti.
La stagione agonistica 2010 – 2011 dei biancoblu è invece paragonabile ad un thriller mozzafiato. Fortunatamente, dal lieto fine.
La verde truppa guidata da mister De Leo aveva iniziato la categoria superiore con la sfacciataggine tipica della neopromossa entusiasta e rampante; ma anche con l’indiscutibile qualità di un gruppo già unito e ricco di valori tecnici ed umani, puntellato a dovere con un paio di innesti eccellenti.
Tre partite, sei punti. Non male per una matricola al terzo campionato in assoluto nella sua breve storia.
La fase centrale del girone d’andata caratterizzata da quella tremenda striscia di pareggi (e infortuni assortiti) consecutivi che ha influito così tanto sul morale dei biancoblu da tenerli lontano dalla posta piena per ben novanta giorni. L’inevitabile crollo in classifica fino alla melmosa zona playout, la lenta, sofferta risalita iniziata con la prima di ritorno corsara in quel di Bisceglie contro una diretta concorrente per la salvezza. Il trionfale, indimenticabile 4 a 1 al quotatissimo Atletico Andria 2008 per interrompere un digiuno di vittorie interne lungo quattro mesi.
L’impresa stoica di Bitetto e la (rin)corsa per evitare un drammatico postseason risolta dal baby bomber Francesco Lovero nel 2 a 1 casalingo al Santeramo.
Il resto, è felice storia recente. La salvezza matematica conquistata a Giovinazzo con la doppietta di “mister 3 punti” Antonello Orlino, i tanti juniores in gamba fatti esordire da De Leo, le spensierate passerelle contro il Milan Club Molfetta e la Sibillano.
L’Omnia chiude al nono posto il suo primo campionato in seconda categoria.
Trenta gol fatti, otto in più quelli subiti.
Sedici realizzazioni equamente divise per i due cugini Orlino, Antonello e il rigorista Dario, le indiscutibili bocche di fuoco della squadra.
Le parate miracolose di San Graziano Vitucci, gli assedi respinti da Verriello, Schiraldi e da tutti gli altri muri difensivi, le grintose geometrie di capitan Grumo e le sudate interdizioni di Masciale, le scorribande sulle fasce di Rubini, Antonio Schiavino e Iovene, fino al grave infortunio di Molfetta.
Le illuminazioni uniche di Gentile e le puntate offensive dei vari Orlino, Michele Schiavino, Vitariello & C.. Il contributo fondamentale apportato da ogni singolo componente della rosa alla causa comune, splendidamente amministrata dal promettente condottiero, Raffaele De Leo.
Decine e decine di fotografie, flash emozionali, piccoli frammenti di gloria o, talvolta, delusione.
Anche stavolta l’unione ha fatto la forza. Quella della lealtà sportiva, dell’allegria, della passione e, a livello societario, dello spirito d’iniziativa.
Tutte doti in possesso della famiglia Omnia, dal presidente al segretario-magazziniere, dagli allenatori (non dimentichiamo che la brillante juniores del duo esordiente Vitale-Mancazzo non ha ancora esaurito le sue fatiche, ndr) al giocatore costretto a reggere una bandierina solo perché in distinta ci vanno in diciotto.
Tutte doti che fanno dell’Omnia una squadra bitontina D.O.C. ricchissima di valori.
Anzi, multimilionaria.
Giuseppe Urbano
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