Restaurato e presentato al pubblico l’affresco della Virgo Lactans

Michele Cotugno

Ormai preda degli effetti del tempo, l’antica edicola votiva è stata rimessa a nuovo nell’ambito del progetto “Adotta un arco”

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Era lì dal lontano diciassettesimo secolo, quella Vergine nell’atto di allattare con il proprio seno il Bambino, in una piccola edicola votiva in Via Francesco Ambrosi, davanti alla chiesa di Santa Rita, dove un tempo sorgeva la vecchia chiesa di Santa Maria della Porta.

Una via molto frequentata, specialmente dai ragazzi, che ogni mattina, durante l’anno scolastico, si dirigono verso i vicini licei classico e linguistico. Eppure quell’affresco, “Virgo lactans”, fulgido esempio della devozione dei bitontini, giaceva da anni nell’incuria, dimenticato da tutti.

O meglio, quasi tutti, dati che a riscoprire quel piccolo tesoro ci ha pensato il Liceo Linguistico European Language School, con la presentazione di un progetto, denominato “Adotta un arco”, finalizzato al recupero del patrimonio storico artistico cittadino grazie alla collaborazione tra pubblico e privato. Il progetto fu valutato positivamente dalla giunta Valla, con delibera n.117 del 13 marzo 2009.
Ad “adottare” quell’antico affresco ci ha pensato la ditta di “Restauro e Costruzione di Arcangelo Abbatantuono”. Ieri si è tenuta l’inaugurazione dell’opera restaurata, un gran successo per il Liceo, che in questi giorni celebra il suo decimo anniversario.

Presenti all’evento i dirigenti del Liceo, Fiorella Carbone e Gianni Manente, il preside Domerio Mundo, l’ing. Emanuele Pagone per la ditta “Abbatantuono Arcangelo”, la soprintendente, dott.ssa Rosa Lorusso, il prof. Stefano Milillo, il sindaco Valla ed il vicesindaco Damascelli.
Mons. Ubaldo Aruanno
, parroco della Cattedrale, ha benedetto il dipinto durante la cerimomia.
“Il restauro della Virgo Lactans è un atto di grande generosità e di grande valore artistico, culturale, civile e morale”, secondo Valla, che ha invitato le realtà operanti sul territorio a prendere ispirazione da questo gesto, per “mantenere in vita le tracce della nostra memoria”.
Soddisfazione è stata, infine, espressa dal dottor Manente, che ha auspicato “l’intervento di altre aziende per adottare tanti altri gioielli da rivalutare”.

Michele Cotugno

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