L’amministrazione libera gli immobili comunali di Corso Vittorio Emanuele, è guerra aperta

Michele Cotugno Depalma

Tra questi anche la sede storica del Partito Democratico

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E’ guerra aperta tra l’Amministrazione Comunale e gli inquilini di Corso Vittorio Emanuele.
La giunta comunale ha deciso, infatti, di non rinnovare il contratto di locazione in scadenza per tutti quegli inquilini che occupano beni immobili comunali presenti nella centralissima via cittadina, mettendo di fatto alla porta i locatari.

Ufficiosamente l’incredibile decisione, che priverebbe il Comune di introiti sicuri, rientrerebbe nel progetto di riqualificazione dell’arteria stradale, ma in realtà la vicenda nasce mesi addietro in quanto, già dalla fine del 2010, l’Ufficio Patrimonio del Comune di Bitonto starebbe provvedendo all’aggiornamento dei contratti dei beni immobili comunali giunti alla loro naturale scadenza procedendo alla loro regolare disdetta.
Da qui, poi, nasce la susseguente delibera di giunta, la n° 385 del 26 Novembre 2010, che prevede l’individuazione degli immobili di proprietà comunale da alienare, non rinnovando quindi il contratto agli inquilini presenti.

In questa situazione il non rinnovo del contratto di locazione tocca, tra gli altri, due “storici” immobili di Corso Vittorio Emanuele: la sede del Partito Democratico, la cosiddetta “Pescara della Corriera”, e la sede del “Centro Sociale dell’Anziano”.
Sono diverse le vicende ma il destino sembra essere comune.

Per i democratici, il cui canone di locazione (firmato nel 2005 a 364,25 euro mensili) scade il prossimo 31 Luglio, la lettera di “sfratto” sarebbe arrivata già nel Luglio scorso, ed il segretario Francesco Fallacara è corso subito ai ripari inoltrando agli uffici comunali, nel mese di dicembre, la stipula di un nuovo contratto, anche questo di 6 anni di durata, ma dal costo mensile di 450 euro.
La sua proposta, però, è stata rigettata, scatenando la furente reazione del consigliere comunale: “Non siamo stati assolutamente sfrattati e non ce ne andremo, perchè a differenza di altri partiti, cacciati perchè non pagavano l’affitto, noi come ogni anno abbiamo pagato 6 mesi prima il contratto di locazione, e l’amministrazione comunale ci aveva promesso che chi pagava con anticipo non sarebbe stato toccato”.

Parziale consolazione per la “Pescara” (dato in locazione fin dal 1944) è che, diversamente dagli altri immobili, avrà una sorte diversa in quanto definito, dalla stessa maggioranza e giunta comunale, “manufatto di rilevante valore economico e di grande interesse storico-culturale che si valorizzerà attraverso diversa destinazione”.
Niente alienazione, dunque, ma neanche rinnovo di contratto di locazione.

Completamente diversa, invece, la vicenda del Circolo Sociale dell’Anziano, ceduto nel 2000 all’ormai defunto Partito Popolare Italiano (poi diventato “La Margherita”), e soltanto dal 2008 sede degli anziani (canone di 262 euro mensili, regolarmente corrisposti).
In questo arco di tempo i responsabili dell’ex partito di centrosinistra non avrebbero pagato il canone di locazione per una somma di 11.720, 14 euro, costringendo il Comune al recupero dell’immobile tramite ingiunzione.

L’ex segretario cerca di correre ai ripari e versa subito la metà del debito, assicurando poi di saldare l’altra metà con l’importo dei lavori effettuati proprio nell’immobile, come da fattura emessa dalla ditta realizzatrice dei lavori, ed il Comune (in data 30/09/2010) sembra accettare la proposta, ma al tempo stesso dichiara il partito della Margherita ed il suo segretario debitori di oltre 6.500 euro per i saldi di locazione del triennio 2006-2008 (più relativi interessi) deliberando cosi che “gli uffici competenti procedano all’attuazione delle somme dovute”.

Ma i circa 60 soci del Circolo non ci stanno e, per bocca del presidente Lillino Sannicandro, fanno sapere che faranno sentire in tutti i modi la propria voce.
“Noi non vogliamo sfrattare nessuno– commenta a riguardo l’assessore al Patrimonio Nicola Antuofermo– ma quest’atto si inserisce nel semplice programma di gestione degli immobili e troveremo senz’altro altre sistemazioni per tutti quei soggetti che perderanno l’immobile comunale”.
La battaglia è appena cominciata e sicuramente ne vedremo delle belle.

Michele Cotugno Depalma

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Commenti

  • pleiade (utente non verificato)

    era ora…