Piazza Cavour, Fallacara interroga l’amministrazione comunale
Chieste spiegazioni sui numerosi disagi provacati dal cantiere
Dal segretario del Partito Democratico, Francesco Fallacara, riceviamo e volentieri pubblichiamo questa interrogazione all’amministrazione comunale, al sindaco in primis, sui lavori di Piazza Cavour e sui numerosi disagi causati dal cantiere.
"Il sottoscritto Consigliere Comunale del Partito Democratico,
premesso
che il progetto di ribasolamento di Piazza Cavour rientra nel massiccio intervento di riqualificazione dell’intera area programmato e finanziato dalla Giunta Pice, che ha realizzato il recupero del Torrione Angioino, con il fossato castrale e la Galleria di Arte Contemporanea ed il recupero di Palazzo Sylos Calò con l’apertura della Galleria Nazionale “De Vanna”;
che, quindi, è auspicio comune che alle tante ricchezze storico-architettoniche di Piazza Cavour possa aggiungersi il prima possibile anche la pavimentazione in pietra;
che con l’apertura dei lavori, iniziati circa tre mesi fa, Piazza Cavour, è oggi un vero e proprio cantiere, con tutti i rischi e le limitazioni che una simile situazione comporta;
che, dopo la scarificazione dell’intera area interessata dal ribasolamento, si è resa necessaria una sospensione dei lavori per effettuare una rivisitazione del progetto, anche in termini di costi, con un prevedibile protrarsi della presenza del cantiere ben oltre i previsti 365 giorni successivi alla data di assegnazione dei lavori;
visto
che alla vigilia dell’avvio di questa attesa opera, è stato dichiarato che l’Amministrazione sarebbe stata attenta ad individuare di volta in volta soluzioni idonee a limitare i disagi per i residenti e per le attività commerciali della zona;
considerato
che la perimetrazione dell’area del cantiere della piazza, concordata all’inizio di aprile con i progettisti, i titolari delle attività commerciali ed i residenti, tesa alla riduzione del sollevamento della polvere attraverso una contrazione del traffico veicolare e alla salvaguardia dell’accesso degli avventori alle attività commerciali, è risultata nei fatti inefficace;
che la confusione sulle responsabilità della gestione del cantiere e delle sue ricadute sulla qualità della vita dei residenti e dei pedoni regna sovrana, come dimostra la vicenda della completa interdizione della piazza con chiusura totale del varco d’accesso, disposta dal responsabile unico del cantiere in data mercoledì 20 aprile ed il ripristino della vecchia situazione mediante ordinanza sindacale di giovedì 21 aprile, al fine di garantire il corretto svolgimento dei riti pasquali;
che i cittadini residenti nella piazza sono esasperati dalle condizioni igieniche ormai insostenibili, in quanto la piazza, a lavori fermi, quando non piove somiglia ad un cortile sconnesso e polveroso, mentre in caso di pioggia diviene un pantano fangoso ed impraticabile, pericolosissimo per coloro che sono costretti a transitarvi per raggiungere le abitazioni di residenza, i luoghi di lavoro o gli esercizi commerciali ivi presenti;
che, ad oggi, la pizzeria e la pescheria presenti nella piazza hanno chiuso i battenti a causa della drammatica riduzione del loro volume d’affari, dovuta alla contrazione del numero di avventori per l’oggettiva condizione di disagio che chiunque patisce nell’attraversare la piazza e che le attività commerciali ancora presenti in piazza e nelle zone limitrofe del Centro Storico vivono una situazione di estrema difficoltà;
CHIEDE
al Sindaco ed agli Assessori competenti
che venga convocata con urgenza una riunione con tutti gli esercizi commerciali presenti in Piazza Cavour e nelle zone limitrofe per avviare un confronto che non si limiti a concordare un piano di accesso della potenziale clientela, ma che preveda l’attivazione di forme di sostegno e di tutela della rete commerciale del Centro Storico, ulteriormente indebolita dall’apertura del cantiere;
che si potenzi il controllo del traffico veicolare nella zona di accesso e transito della piazza, al fine di ridurre il sollevamento della polvere, alimentato soprattutto da veicoli su due ruote, che sfrecciando ad alta velocità, contribuiscono notevolmente a questo increscioso fenomeno;
che i tecnici del Comune ed i responsabili del cantiere individuino una soluzione definitiva, ragionevole e ragionata affinché la polvere ed il fango, benché inevitabili in fase di realizzazione di una simile opera, restino confinati il più possibile all’interno del perimetro del cantiere;
che, laddove necessario, venga realizzato un sistema di passerelle pedonali in legno, che garantiscano ai pedoni l’attraversamento della piazza e l’accesso in piena sicurezza alle abitazioni, ai luoghi di lavoro e agli esercizi commerciali".
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