Terza Categoria, U.s. Bitonto ai play off. Parla il presidente Noviello

Michele Cotugno DePalma

“La nostra città è all’altezza della serie D”

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Francesco Paolo Noviello, presidente dell’U.S. Bitonto, a stagione quasi conclusa (da domenica prossima si disputeranno i play off) apre il suo cantiere di considerazioni passate, presenti e future.

Il passato continua a tormentarlo e gli echi dell’annus horribilis 2010 in cui tutto (o quasi) si è dissolto come un castello di sabbia (addio serie D, addio al campo di via Megra, addio a gran parte dei tifosi e ripartenza dalla terza categoria) e questa volta prende le sembianze di vertenze.

Quattro ex giocatori militanti nella squadra neroverde nel 2009/2010, infatti, hanno battuto cassa al presidente bitontino.
“Ma io non ho fatto assolutamente niente ed in vita mia non mi sono mai occupato di contratti– chiarisce subito Noviello- e purtroppo ancora una volta emerge il fatto che mi sono andato a fidare di persone sbagliate ed ora pago le conseguenze”.

“E’ evidente che queste vertenze sono una bomba ad orologeria che hanno solo il preciso intento di impedirmi di impostare un minimo di progettualità per la squadra – ragiona il presidente- tanto è vero che arrivano soltanto a fine stagione quando potevano tranquillamente arrivare molto prima, ma continuerò a difendermi per evitare ulteriori umiliazioni”.

Noviello mette da parte il passato e si concentra sul presente, quello dei suoi 25 ragazzi che hanno concluso al terzo posto il campionato regolare di terza categoria.
“Per me è come se avessimo vinto il campionato, perchè se pensiamo che abbiamo giocato un anno intero senza pubblico vista l’inagibilità del Polisportivo Nicola Rossiello ed abbiamo assemblato la squadra soltanto 15 giorni prima dell’inizio del campionato, si deve essere veramente soddisfatti anche perchè tutti questi giovani hanno dimostrato attaccamento alla maglia ed alla storia neroverde”.

“Ora speriamo di vincere i play off che spero vivamente di giocare sul campo di via Megra– si augura il patron neroverde- ma la cosa certa è che l’anno prossimo non disputeremo nuovamente la terza categoria”.

Ma sembra essere l’unica certezza di un futuro tutto costellato da cartelli work in progress. Escludendo la possibilità di una fusione con la Libertas del patron De Lucci (“non la potrò mai avallare visto tutto quello che è successo quest’anno”), Noviello non fa fatica a delineare due precise strade: seconda categoria o cessione del titolo sportivo a qualche grosso imprenditore voglioso di giocare al “Città degli Ulivi”.

“Ho avuto due contatti con due dirigenti di società di categoria superiori (una d’eccellenza, l’altra di promozione, ndr) che hanno manifestato tutta la loro volontà di giocare su piazze prestigiose come quella bitontina e su un campo importante come quello di via Megra, e a questi dirigenti ho dato la mia completa disponibilità a cedere il titolo sportivo e a farmi poi da parte se portano un progetto serio per la squadra e la città”.

Giocare con l’Omnia in seconda categoria significherebbe, forse, riappropriarsi del campo di via Megra, che “per capriccio del sindaco e dell’amministrazione comunale ci sono stati sottratti”.

“Il sindaco – punzecchia Noviello – aveva addirittura affermato di voler vedere una squadra in serie C e puntualmente l’anno dopo si disinteressa completamente non capendo che non porta danni a me in particolare, ma all’intero calcio bitontino che invece ha dimostrato con lo spareggio di due settimane fa, di volere e di meritare la serie D”.

Michele Cotugno Depalma

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