Corti del centro storico impossibili da oltrepassare, Masciale chiede di intervenire
Interrogazione del consigliere comunale del Partito Democratico
Dopo i dissuasori, ecco le corti e le viuzze.
Continua a concentrarsi sul Centro Antico l’ attenzione del maggior partito di opposizione cittadino e cosi, dopo (l’ennesima) l’interrogazione di Natilla sui dissuasori in via Alfieri, arriva anche quella di Masciale (Pd) sulle corti e sui vicoli sbarrati.
Accade, infatti, non da ieri, (il fenomeno avrebbe addirittura trent’anni) che moltissime corti, viuzze e stradine della città antica, una volta cortili gentilizi attorno a cui vivevano le famiglie del signore di turno, improvvisamente sono diventate “sbarrate”, “inagibili” e quindi oscurate, a causa della presenza, non sempre autorizzata, di cancelli, inferriate e portoni che in pratica ne impediscono la visuale e l’attraversamento.
E cosi, da corte del Gelso per arrivare a corte Pinto, senza dimenticare corte Moscatiello e corte Memolecchia, lo scenario è sempre lo stesso: la presenza di strutture che “vietano” il passaggio o più semplicemente l’ammirazione di queste testimonianze di storia cittadina.
Questa tendenza, a sentire i residenti, sarebbe nata però per motivazioni tutt’altro che futili: impedire, o per lo meno scoraggiare, i malviventi ed i delinquenti della zona ad appartarsi o fermarsi per le loro bravate e per lo spaccio di sostanze stupefacenti, cosi pullulante nella città vecchia.
Da due o tre “strutture difensive”, però, ben presto il loro numero si è moltiplicato causando, in alcuni casi, la perdita di alcune corti.
Per tale motivazione, dopo averlo già fatto nell’ottobre 2009, il consigliere Masciale ha interrogato l’amministrazione affinchè si attivi nella risoluzione del problema.
“Sappiamo perfettamente che il problema non è imputabile all’attuale amministrazione– sottolinea l’ex titolare all’istruzione- ma, dopo una campagna elettorale basata sul rilancio della città antica, il primo cittadino ha il dovere di affrontare la questione e di capire quante di queste strutture, portoni e cancellate, siano effettivamente autorizzate e quante invece siano abusive”.
“E’ fondamentale che il Centro Storico si liberi della delinquenza e della malavita presenti – continua il sindacalista della scuola – perchè solo cosi potrebbe tornare a vivere e a risplendere, e a dare cosi nuovo lustro e linfa alla città intera”.
La risposta dell’amministrazione non si è fatta attendere e, per bocca dell’Assessore ai lavori pubblici, Vito Antonio Labianca, assicura che “la situazione è nota da tempo ed esige un attento e completo monitoraggio dell’intera città vecchia da eseguire assieme alla Polizia Municipale”.
Michele Cotugno Depalma
Commenti
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Chissà quanto tempo ci voorrà!!!!!







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