Furti all’ufficio del CUP, il sindacato dei lavoratori chiede più sicurezza

Michele Cotugno

Lettera indirizzata ai dirigenti dell’ASL di Bari, che intanto assicura per sei mesi il servizio di scorta armata

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Solo pochi giorni fa ignoti balordi perpetrarono un furto, dal bottino di circa 16.000 euro, alla cassa ticket dell’ospedale di Bitonto. Un episodio avvenuto a distanza di poche settimane da un primo tentativo, all’interno dello stesso ufficio, in cui però l’ammontare dell’illegittimo prelievo era stato esiguo.

“L’episodio denota l’assoluta assenza di sicurezza all’interno della struttura ospedaliera durante la notte, tant’è che i ladri hanno potuto agire indisturbati”, denuncia Massimo Mincuzzi, segretario provinciale della Confederazione dei Sindacati Autonomi dei Lavoratori, in una nota indirizzata al dott. Nicola Pansini, al dott. Francesco Lippolis e alla dott.ssa Rosa Porfido, rispettivamente direttori generale, amministrativo e sanitario della ASL di Bari.

L’insicurezza, secondo il mittente della missiva, è aggravata anche dalla sospensione, a partire dal 1 aprile 2011 del servizio notturno di vigilanza e dalla mancanza del servizio di portierato durante il turno notturno.
“Tanto ciò premesso – continua il documento – si chiede la predisposizione di idonee misure di sicurezza atte a garantire l’incolumità delle persone, nonché il ripristino del servizio di trasporto dei valori dalla cassa ticket allo sportello di tesoreria, al fine di tutelare il personale preposto da rapine e scippi e contenere la quantità di danaro giacente presso gli uffici”.

La problematica del trasporto valori non è limitata al nosocomio bitontino, ma è comune a tutti gli uffici cassa ticket dell’azienda. Pertanto, si chiede nel testo che la Direzione Generale individui con urgenza una soluzione unica a livello aziendale.
Una questione “non più rinviabile”, anche alla luce dell’assenza di indennità di maneggio denaro per il personale addetto alle casse ticket, già esposto ai rischi sopra menzionati. Situazione che “espone gli stessi, in caso di errore, a grave danno economico”.

Una soluzione, comunque, pare essere arrivata con la delibera straordinaria dell’Asl che assicura per sei mesi il servizio di scorta armata presso la cassa del Cup.

Michele Cotugno

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