Posta centrale. Cliente prende il biglietto in orario, esce a controllar l’auto e non lo fanno più rientrare
Inutile anche la telefonata al Commissariato di Polizia
Ecco un altro esempio della quasi anormale quotidianità bitontina. L’episodio, davvero singolare ed incredibile, ce lo segnala un nostro caro lettore:
“Lo scorso sabato 2 aprile, attorno alle 12.45, mi reco alla posta centrale di via Garibaldi e ritiro normalmente il numero ed inizio ad attendere con calma il mio turno.
Alle 12.52, avendo lasciato la mia vettura in seconda fila, esco dall’ufficio postale per spostarla ed evitare cosi una contravvenzione da parte della Polizia Municipale, ma torno esattamente dopo 6 minuti, alle 12.58”.
Ma il ritorno è stato tutt’altro che felice: “Mentre mi apprestavo ad entrare- continua ancora il nostro lettore- un dipendente postale si apposta all’entrata impedendomi cosi l’accesso, dicendomi che l’ufficio era chiuso nonostante ci fossero ancora 8 persone al suo interno; a questo punto, evidentemente sbigottito, gli mostro il mio biglietto con relativo orario che ovviamente detenevo ancora con me, ma non c’è verso perchè il dipendente non ne vuole sapere e mi dice apertamente che devo tornare il lunedì successivo, il 4 Aprile”.
Sentendosi calpestato nei suoi diritti, il nostro amico cerca “giustizia” al Commissariato di Polizia di Bitonto, ma neanche qui ha particolare fortuna.
“Alle 13.09 decido di chiamare la Polizia e mi passano il Commissariato di Bitonto, al quale spiego la mia situazione e mi viene inizialmente risposto che la vicenda riguarda esclusivamente me ed il dipendente postale e che dovevamo risolverla soltanto io e lui; poi però, in un secondo momento, mi assicurano che avrebbero chiamato immediatamente l’ufficio postale per sbloccare la situazione”.
Ma a quanto pare ciò non accade perchè “nel frattempo le porte degli uffici postali si chiudono ed alle 13.18 richiamo il Commissariato per sapere qualche novità a riguardo, ed incredibilmente mi rispondono che non avevano ancora provveduto a chiamare l’ufficio postale e mi dicono che lo avrebbero fatto di li a momenti, ma niente perchè l’ufficio chiude e la telefonata rimane nel vuoto”.
Doppia beffa, allora.
Prima l’ufficio postale e poi il Commissariato di Polizia.
Due delusioni tanto grandi che rimandano ad una conclusione scontata e purtroppo amara: “Gli uomini del Commissariato si preoccupano di effettuare grandi operazioni e di risolvere grandi problemi, ma purtroppo la verità è che non sanno affrontare neanche i problemi più piccoli”, conclude amaramente il nostro lettore.
Michele Cotugno Depalma
Commenti
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Quale pretesa di correttezza da parte di altri può reclamare chi lascia la propria autovettura in seconda fila per recarsi all’ufficio postale? E’ più facile guardare la pagliuzza nell’occhio dell’altro che accorgersi della trave nel proprio.
Chi sbraita contro il mancato dovere degli altri è quasi sempre il primo a non compiere il proprio. -
Probabilmente un cavillo del regolamento delle poste!!!!!!!!! Ve ne ricconto un’altra: lo sapete che per regolamento se si va a ritirare un buono fruttifero postale per un certo importo e lo stesaso importo lo si investe alla stessa maniera a gli stessi intestatari di prima, ci rivogliono tutti i documenti richiesti al primo investimento?!?
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Queste sono le Poste Italiane! Sapete quanto tempo ci vuole per chiedere una tessera telefonica? Sapete quanto tempo ci vuole per un correntista cambiare il proprio contratto? Risposte: ore. Meno male che c’è il PC! Non vi dico poi se manca “la linea”………
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E cosa vuole dimostrare questo signore? Pretende di aver ragione? Ma lo sa questo signore che in banca, anche in presenza di pubblico in sala, gli sportelli ciudono entro l’orario e gli utrenti anche se sono all’interno in fila sono ivintati ad uscire?
Figuriamoci se lui può entrare oltre l’orario d’ufficio. Allora facciamo che uno prende il numero, poi va a far la spesa e quando ha finito i fatti propri pretende di entrare oltre l’orario. -
Ma dai brancati lo sai che tutti prendono il numero della prenotazione e poi in base alle persone che stanno prima è indotto a guadagnar tempo e fare altri servizi!….Non pretendeva il signore di entrare oltre l’orario dal momento che quelli che stavano dentro erano dopo di lui!|! Hai ragine caro brancati…ma un po’ d’elasticità non starebbe male!







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