Piano nazionale sicurezza stradale: Minervini sottoscrive convenzione per sbloccare fondi. Anche per Bitonto
Ora gli enti avranno 150 giorni per presentare il progetto esecutivo, trattandosi di lavori già ben individuati in fase di candidatura
È stata siglata ieri mattina la convenzione tra la Regione Puglia, i rappresentanti di Upi e Anci e di 12 Comuni pugliesi per l’esecuzione del “Terzo programma di attuazione del Piano Nazionale della sicurezza stradale”.
La convenzione individua interventi finalizzati a elevare i livelli di sicurezza della rete stradale regionale migliorando la percorribilità delle infrastrutture esistenti.
“Era un accordo molto atteso dagli enti territoriali – spiega Minervini – con il quale abbiamo sbloccato risorse per oltre due milioni di euro destinati alla messa in sicurezza di alcune strade. Gli interventi individuati da Province e Comuni, inoltre, vanno nella direzione di più moderno approccio alla viabilità, con la realizzazione ad esempio di rotatorie all’ingresso delle città in modo da snellire il traffico e ridurre il rischio di incidenti”.
Le risorse finanziarie, individuate con la delibera Cipe del 21 dicembre del 2007, sono già disponibili e coprono un importo massimo del 50% di ogni singola opera.
All’atto della sottoscrizione gli enti territoriali si sono impegnati a cofinanziarne la restante parte.
Ora gli enti avranno 150 giorni per presentare il progetto esecutivo, trattandosi di lavori già ben individuati in fase di candidatura, e produrre i permessi e le autorizzazioni necessarie con un dettagliato cronoprogramma.
Anci e Upi hanno concertato la ripartizione delle risorse che vede coinvolte tutte le Province e direttamente i comuni di San Pietro Vernotico, Foggia, Bari, Canosa, Trinitapoli, Gioia del Colle, Faggiano, Corato, Santeramo, Putignano, Bitonto e Cassano Murge.
Alla Regione ora il compito di verificare le rendicontazioni per conto del Ministero e procedere all’attività di monitoraggio.
Commenti
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Speriamo che ora sia completato il programma della segnaletica orizzontale e in particolar modo i passaggi pedonali che non sono stati rifatti su tutte le strade cittadine…(come se gli abitanti delle varie vie non siano tutti uguali…già la legge secondo qualcuno NON è UGUALE per tutti..)
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A proposito di sicurezza, quanto altro sangue dovrà essere versato prima che si provveda al raddoppio della S.P. 231? Spero vivamente che i responsabili di questo imperdonabile ritardo non siano chiamati prima o poi a contribuirvi con il loro, o di qualche loro caro, forse allora si sveglieranno.







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