“Italia, Nata per unire”. A Bari, protagonisti i ragazzi della Giovane Italia di Bitonto
Il presidente Cervelli: “Gli italiani vivono con orgoglio e alto senso della Patria questi momenti”
Un gran mare di gente, col tricolore nel cuore.
La patria nel nome del movimento è il simbolo di un amore che va ben oltre i limiti generazionali.
Così, qualche giorno fa, piazza San Ferdinando a Bari s’è gremita di centinaia di ragazzi della Giovane Italia per la cerimonia dedicata ai 150 anni della nostra nazione.
Un secolo e mezzo di storia e non sentirli.
Questo e tanto altro è stato la manifestazione “Italia, Nata per unire”, organizzata dal coordinamento provinciale “Giovane Italia Terra di Bari” in collaborazione con il “Popolo delle Libertà Puglia”.
A questa serata, all’insegna della passione civile e dell’impegno politico autentico, hanno preso parte parlamentari, amministratori regionali, provinciali e comunali, scrittori, giornalisti.
Ospiti d’onore, però, sono stati soprattutto gli iscritti delle realtà giovanili del centrodestra pugliese.
Tutti hanno voluto dare un contributo affinché questa giornata lasciasse nel cuore di chi era presente un segno indelebile.
In particolare, hanno colpito le parole del Coordinatore Provinciale della Giovane Italia in Terra di Bari, Fabio Saverio Romito: “Ich bin ein Berliner, io sono berlinese, disse J. F. Kennedy nel suo celebre discorso per rincuorare i berlinesi oppressi da quella spaventosa tragedia che fu il Muro di Berlino e oggi penso di condividere il pensiero di tutti i presenti se dico: Watashi-Tachi Wa Nippondesu, oggi siamo tutti Giapponesi”.
Significativo, poi, è stato l’intervento del presidente del circolo bitontino della Giovane Italia, Francesco Cervelli. “Il nostro Paese e gli italiani tutti, dalla Val d’Aosta alla Sicilia – ha sottolineato –, vivono con profondo orgoglio e alto senso della Patria solenni momenti di festa per lo straordinario evento dei 150 anni dell’Unità d’Italia”.
“È un’occasione preziosa – ha proseguito – per vivere momenti culturalmente significativi e per rinvigorire quei valori che sono alla base del vivere comune di un popolo che deve essere sempre unito, fiero della sua storia, delle sue tradizioni, delle sue consuetudini, del sacrificio che infinite generazioni hanno fatto per mantenere sempre alto il nome dell’Italia. Bisogna far tesoro degli insegnamenti dei nostri padri e affrontare il futuro onorati di appartenere ad una comunità da tanti apprezzata e da tutti rispettata”.
Infine, il giovane bitontino ha incalzato i relatori sull’annoso problema delle eccellenze italiane costrette ad emigrare all’estero per potersi realizzare conseguendo lusinghieri risultati professionali “auspico che possano esprime le loro capacità anche in Italia” ha concluso Cervelli.
“Da sempre i giovani di centrodestra – ha osservato Domenico Damascelli, dirigente provinciale del Popolo della Libertà–, con l’attivismo e l’entusiasmo che li contraddistinguono, non fanno mai mancare la loro presenza tra la gente. È importante festeggiare l’Unità d’Italia e il nostro tricolore, affinché siano tramandati alle future generazioni i valori della nostra Patria, da cui non si può prescindere, affinché sia assicurata la sana convivenza civile di un popolo. Profondo senso civico e impegno quotidiano di tutti gli italiani consentono all’Italia di continuare ad essere una grande nazione, salvaguardando la dignità che il nostro Paese merita, dal nord alla tanto sofferente Lampedusa, per cui spero si pongano immediati rimedi prima che sia troppo tardi, ma senza far pesare, ingiustamente, sulle spalle di pochi i doveri che dovrebbero essere di tutti. Anche questo significa festeggiare degnamente l’Unità d’Italia”.
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