Sigilli ai photored: «Non c’era il collaudo»

Gianluca Battista

Semaforo rosso dei Carabinieri della locale Stazione: «Manca il collaudo degli impianti da parte dell’Ufficio Tecnico del Comune di Giovinazzo»

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Il sequestro di ieri mattina ha fatto parlare davvero tutti.

Un tam tam di bocca in bocca, perché ad essere sigillati dai Carabinieri della locale Stazione, ai comandi del luogotenente Antonio Galizia, sono stati i due photored F17D, installati il 4 dicembre dello scorso anno dalla Italtraff s.r.l. con sede a Manduria, nel tarantino.

Per chi non l’avesse ancora capito stiamo parlando dei due occhi elettronici che, lungo via Molfetta, rispettivamente all’angolo tra via Molfetta e via Matteotti, e all’angolo tra la stessa via Molfetta e via Crocifisso, in quasi due mesi avevano fatto scattare oltre 2.500 contravvenzioni.

Sentito telefonicamente dalla nostra redazione il comandante della Compagnia di Molfetta, il capitano Domenico Del Prete, ha precisato che «si tratta di un sequestro probatorio partito da un esposto presentato nei giorni scorsi, ai Carabinieri della Stazione di Giovinazzo, da un cittadino del posto».

«Eventuali illeciti – ha proseguito l’ufficiale originario di Brindisi – saranno accertati dall’Autorità Giudiziaria entro 48 ore».

«Alla base del sequestro probatorio effettuato stamane – ha terminato il capitano – vi sarebbe mancanza del collaudo degli impianti da parte dell’Ufficio Tecnico del Comune di Giovinazzo, che al controllo è risultato sprovvisto di tale documento».

L’assessore al ramo, Agostino Albrizio, ha voluto precisare di «essere sereno ed attendere gli sviluppi della vicenda. Crediamo – ha chiosato laconico – di aver fatto tutto nel rispetto della legge».

Il sequestro probatorio non sarebbe, quindi, il frutto di un esposto legato all’eccessiva quantità di sanzioni emesse in questi ultimi mesi, ma avrebbe altre origini completamente differenti.

Appare però plausibile che se i due photored risulteranno non a norma (le sanzioni comminate finora, infatti, sono provenute da un impianto sequestrato perchè privo del collaudo degli impianti da parte dell’Ufficio Tecnico del Comune di Giovinazzo, ndr), potrebbero piovere moltissimi ricorsi sulla scrivania del giudice di pace.

È voce ricorrente in queste ore, infatti, che moti cittadini sanzionati si stiano rivolgendo a varie associazioni di consumatori ed a numerosi studi legali per studiare il metodo per un ricorso.

Ma questa, almeno per il momento, è un’altra storia…

Gianluca Battista

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