Centro Commerciale Naturale, si parte
Ieri la conferenza stampa di presentazione. Avvisi pubblici per l’affidamento dei servizi, come la creazione del sito internet
Valorizzare l’anima commerciale della città, riscoprendone allo stesso tempo l’identità culturale. Realizzare un centro commerciale all’aperto, in cui le attività commerciali si relazionino tra loro, all’interno di iniziative intrecciate con eventi culturali.
E’ questo l’ambizioso obiettivo che si prefigge il progetto del Centro Commerciale Naturale, dal nome “Del passato il futuro”, presentato ieri a Palazzo Gentile, con la partecipazione dell’amministrazione comunale, delle associazioni di categoria e di alcuni commercianti.
Ridotta la presenza di questi ultimi. Un aspetto preoccupante, considerando che sono proprio loro i protagonisti dell’iniziativa. La testimonianza che adesso ci sono idee, buone intenzioni, ottimi propositi, ma il tutto si ferma lì. La fase operativa è ancora lontana.
Assente l’assessore regionale allo sviluppo economico, Loredana Capone.
Il progetto è promosso dalla Regione Puglia, in seno al “bando a favore dei Comuni per la realizzazione di progetti per la valorizzazione e qualificazione della rete commerciale”. Un finanziamento di cento mila euro è stato disposto, da sommarsi all’analoga cifra che verserà il Comune sotto forma di attività culturali.
Il CCN coinvolgerà le attività commerciali del borgo antico, ma potrebbe riguardare anche Via Repubblica, Via Matteotti e Via Verdi, come ha sottolineato l’assessore alle finanze Nicola Antuofermo, ignaro, a dire il vero, sul numero preciso degli esercizi presenti nelle zone elencate.
“Dato che non ci sono i presupposti per realizzare un classico centro commerciale, essendo arrivati tardi rispetto ad altri comuni limitrofi, dobbiamo rivalutare quel che già esiste”, ha affermato Antonio Labianca, assessore alle attività produttive, che non ha risparmiato qualche critica al passato, accusando il piano Urban di aver realizzato “tante piccole cattedrali nel deserto”, pensando all’aspetto culturale, senza integrarlo con quello commerciale.
Accuse respinte dal consigliere di opposizione Francesco Paolo Ricci, che ha esposto l’invito a rimodulare le voci di spesa, cercando di risparmiare ove possibile, per rendere il progetto più efficiente.
Su suggerimento dello stesso consigliere, col benestare anche del sindaco Valla, ci saranno avvisi pubblici per la realizzazione dei servizi del CCN, tra cui ad esempio la creazione del sito web, così come è stata già bandita la gara per la creazione del logo.
Sito che fungerà da vetrina virtuale, per promuovere eventi, lanciare offerte e rendersi visibili all’esterno.
Dunque per adesso ci sono i soldi e ci sono le idee. Non resta che metterle in pratica nel più breve tempo possibile.
Michele Cotugno
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