Ospedale, Fiore boccia la proposta di Valla

Michele Cotugno

Il sindaco ha chiesto di depennare dal piano la dicitura riguardante la chiusura del nosocomio

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Nulla di fatto. E’ questo il triste risultato raggiunto sabato dall’incontro tra l’assessore regionale alla sanità Tommaso Fiore e la delegazione bitontina, guidata dal sindaco Raffaele Valla.
Bocciata con decisione la proposta dello stesso Valla, che ha chiesto di cancellare dal piano regionale di riordino ospedaliero la parte riguardante la chiusura dell’ospedale cittadino, soprattutto alla luce della “impossibilità per il San Paolo di accogliere le 90 mila utenze della struttura di Via Comez”.

“Siamo in ritardo nell’attuazione del piano di riordino. Tra un mese la scelta che Roma imporrà sarà tra il commissariamento finalizzato all’esecuzione del programma e l’aumento del ticket. Ricominciare tutto da capo e pretendere di riavere l’ospedale del ’95 è impossibile e non ci permette di lavorare su ipotesi future. Quell’ospedale non ha le caratteristiche, per ritornare ad avere le funzioni passate”, ha risposto Fiore, dopo alcuni momenti di accesa diatriba, seguiti agli interventi dei membri delle consulte, tornati a richiedere una conferenza dei servizi.

“Dovreste avere maggiori informazioni, per non trasformare tutto in scontro ideologico”, ha replicato l’assessore, a seguito delle accuse di trattamenti differenziati rispetto ad altre città anche più piccole, rimproverando i consiglieri della sua maggioranza di non averlo sostenuto.
“Al termine di questo processo, ci saranno in Puglia i venti ospedali previsti da Roma in base alla popolazione. L’ospedale deve servire per i casi acuti, mentre in molti casi i ricoveri non servono”, ha spiegato Fiore, sottolineando come in Puglia ci sia “il maggior numero di ricoveri".

”Il diritto alla salute non coincide con il diritto all’ospedale”, ha concluso, lasciando la parola a Nicola Pansini, direttore generale della ASL Bari, che in termini più concilianti, ha mostrato la disponibilità ad aprire un tavolo di lavoro, coordinato dal dott. Giuseppe Lonardelli, per forgiare l’identità che il nosocomio si appresta ad assumere.

Rimarrà, secondo quanto promesso, un punto di primo soccorso con la presenza di una postazione medicalizzata del 118. I reparti di Farmacia, UDT e Dialisi rimarranno allo stato attuale. Nessun accenno alla RSA, di cui si parlò nella conferenza stampa del centrosinistra, alla presenza dei consiglieri regionali De Gennaro e Romano.

“La carenza di personale ci impedisce di ampliare la fascia oraria per i reparti di Radiologia e Cardiologia”, ha inoltre spiegato Pansini, annunciando di poter aggirare l’ostacolo, attivando convenzioni con medici privati, affinché svolgano ore di servizio nell’ospedale. Il tempo stabilito per la stipula delle convenzioni sarà di due o tre mesi.

Michele Cotugno

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Commenti

  • rimba (utente non verificato)

    i giochi son fatti…dovevamo svegliarci prima!!!!!!!!!!!!!!!!!!!