Sanremo, trionfa Vecchioni. Ma pure il nostro Michele Barile, che ha ballato con Belen

Mario Sicolo

Il giovane e talentuoso ballerino di Mariotto ha danzato queste sere sul palco dell’Ariston

0 commenta

Michele Barile ci perdonerà.

Lui sì che è un professionista serio.
La passione per il ballo lo accompagna sin dai primi vagiti, ne siamo sicuri.
D’altronde, danzare è arte pura, nel senso che disegnare immagini sopra uno spartito invisibile di note col proprio corpo, nel piccolo cielo di un teatro, è sempre un prodigio che noi, ignoranti di ferro in materia, giammai riusciremo a comprendere.
Però, ne restiamo ammirati, com’è giusto che sia.

Dunque. Il nostro concittadino di Mariotto è stato il protagonista della nona edizione di Amici e, continuando a lavorare sodo, s’è meritatamente trovato in queste sere nel corpo di ballo – insieme a Valerio Pino, Gianluca Lanzillotta e Costantino Imperatore, ex compagni di trasmissione defilippiana – che ha impreziosito il Festival di Sanremo.

Sarà stato un sogno per Michele essere sullo stesso impiantito calpestato da un manipolo di leggende come Gianni Morandi e Al Bano, Massimo Ranieri e Roberto Vecchioni il vittorioso – piccola parentesi: lo scorso anno, volarono gli spartiti, stavolta solo rose bianche, ci sarà un perchè. Il prof, poeta autentico, è ancora in grado (più e meglio di tanti pseudoprofeti contemporanei) di cogliere il cuore dei tempi in cui viviamo. Ci è sembrato, il suo pezzo, l’inno nazionale più crudamente vero dei giorni nostri -, ma pure Robert De Niro e Monica Bellucci.
Insomma, uno spettacolo davvero.

Però – e qui subentra la nostra necessità di chiedere scusa al Barile – noi l’abbiamo invidiato soprattutto per una cosa: quando evoluiva sul palco sfiorando le sinuose, strepitose, fortemente ingrifanti rotondità di Rodriguez Belen in Corona (ma com s fèuc? ndr).

Pur non essendo esterofili, rispetto alla troppo ossuta Canalis Elisabetta in Clooney confessiamo la predilezione per codesta fanciulla argentina, capace di cantare e ballare il tango con la medesima sensualità con cui segna un gol a porta vuota, ogni volta che c’è l’intervallo d’una partita.

Sei il nostro orgoglio, Michele.
Sei tutti noi, come suol dirsi, ma davvero stavolta avremmo voluto essere tutti noi al posto tuo, mentre carezzavi quelle forme magistralmente scolpite da Domineddio (e da qualche chirurgo plastico)…  

Mario Sicolo

avatar

Commenti

  • rimba (utente non verificato)

    Complimenti al bravo Michele…sempre “ad majora”. E sì, prof., anch’io l’ho invidiato quando ha ballato con l’altrettanto brava e bella Belen…Piromani, datevi da fare diversamente…chi sa fare bene qualsiasi cosa può sempre raggiungere la buona notorietà… e non quella cattiva di piromani malati di mente…