Omnia, un gran poker per scacciare dubbi e paure

Giuseppe Urbano

I bitontini riservano all’Atletico Andria 2008 lo stesso trattamento subito all’andata: 4 a 1

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Gli “esperti” affermano che la vendetta – qui si parla solo di sport però, sia chiaro – è un piatto che va servito freddo.

L’Omnia ha dovuto aspettare quasi quattro mesi per cancellare l’onta della sconfitta più pesante subita nella sua storia. E per mano della squadra che già le aveva spezzato il primo sogno promozione nei playoff 2009.
Il 24 ottobre dello scorso anno l’Atletico Andria 2008 ha ri-vestito i comodi panni dell’aguzzino, rifilando un sonoro 4 a 1 ai bitontini, il 13 febbraio 2011 ha provato per la prima volta quelli strettissimi della vittima, incassando lo stesso identico passivo al “Città degli Ulivi”.

Occhio per occhio, quaterna per quaterna…
Ma all’andata si era soltanto alla sesta partita, ora che il girone B del campionato regionale di Seconda Categoria è entrato nella sua fase cruciale questo eloquente risultato porta con sé significati ben diversi.

L’Omnia non conquistava i tre punti davanti al suo pubblico addirittura dalla quarta giornata (1 a 0 al Real Sannicandro, firmato Antonello Orlino, ndr), nel corso di questa stagione non aveva mai segnato in casa più di due gol e, soprattutto, era costretta a vincere per cercare di venir fuori dalla zona playout, dopo il grave passo falso interno nel recupero di giovedì sera contro il Football Club Giovinazzo.

L’Atletico Andria, da par suo, arrivava a Bitonto con la seconda miglior difesa del torneo, un’imbattibilità lunga otto settimane ed un primo posto da promozione diretta in Prima distante appena un punto.

Alle ore 17 di domenica, i bitontini si sono ritrovati appaiati con diciassette punti alla Lupatia Santeramo, rappresentante la luce-salvezza in quanto sest’ultima, mentre gli andriesi hanno visto aumentare a quattro le lunghezze dalla capofila Sibillano Bari, capace di sotterrare per 5 a 0 proprio i santermani.

Al fischio d’inizio il divario in classifica tra le due compagini è di ben ventitre punti, al triplice fischio finale, l’andamento della partita racconta tutt’altro: di qui all’ultima giornata l’Omnia Bitonto può, deve giocarsela alla pari con chiunque. Può, deve mantenere una categoria che stramerita.

Mister De Leo recupera gli “indisciplinati” Lucera e Michele Schiavino riuscendo così a disegnare una linea d’attacco degna di questo nome.
Ma le scelte vincenti del giovane allenatore-stratega non finiscono qui: davanti a Vitucci, fiducia al recuperato Fallacara (classe ’93, ma dalle indubbie potenzialità), Schiraldi-Orlino centrali con il capitano di giornata Rubini terzino sinistro; Antonio Schiavino più “alto” rispetto al solito, Ciccio Verriello piazzato nel cuore della manovra al fianco della calamita di palloni Masciale, Gentile decentrato verso destra.
Quattro under schierati in un match tanto delicato e non sentirli.

I risultati? Fallacara, Schiraldi e Rubini insuperabili là dietro, Dario Orlino realizza due reti, Verriello e Michele Schiavino coronano anche loro con il gol una grande prestazione, Gentile, Masciale, Schiavino junior e Lucera lottano e corrono come gli indemoniati fino all’ultima goccia di energia in corpo.

Gli avversari sono in gamba, tosti, grintosi, senza dubbio attrezzati per il salto-promozione, ma hanno il demerito di “suicidarsi” tre volte.
La prima al 33’, quando capitan Berardino (ad Andria, autore di una tripletta su calci piazzati, ndr) spedisce alle stelle un calcio di rigore dodici minuti dopo l’1 a 0 Omnia, con esordio al gol di un immenso Verriello sugli sviluppi di un’azione insistita di Michele Schiavino sulla destra.

La seconda volta ad inizio ripresa, con il ben accetto regalo del raddoppio da parte del portiere andriese al solito opportunista Dario Orlino, l’unico ad aggredire un lancio in profondità da tutti battezzato innocuo…

La terza al 60’, restando in dieci uomini per l’evitabile espulsione di Riccardo Tesse; gli ospiti avevano da poco subito il 3 a 1 – ancora by Orlino, stavolta su rigore – e si sono ritrovati a dover rimontare due gol in mezzora con l’inferiorità numerica, al cospetto di un’Omnia a dir poco pugnace.

Harakiri a parte, i calorosissimi tifosi accorsi al “Città degli Ulivi” hanno assistito ad un cruento combattimento calcistico in piena regola: cinque gol (il momentaneo 2 a 1 ospite è siglato da Vurchio, il definitivo 4 a 1 dal redivivo furetto Michele Schiavino), due espulsi per parte, un rigore sbagliato ed un secondo tempo ad alta tensione dentro e fuori il rettangolo di gioco.
D’altronde, la posta in palio era enorme per entrambe le contendenti.

Tuttavia, è bene sottolinearlo, una volta terminata la partita gli animi si sono stemperati grazie al buon senso dei protagonisti in campo, dell’arbitro, degli addetti ai lavori e degli spettatori.

Peccato per i rossi al generoso Masciale ed a Graziano Vitucci, reo di aver reagito istintivamente alla provocazione “fisica” di un avversario, a palla lontana, quando mancavano solo tre minuti alla fine del tempo regolamentare.

Domenica prossima secondo testa-coda da brividi consecutivo per l’Omnia, attesa sul campo del Real Modugno, la nuova immediata inseguitrice della Sibillano, in forma smagliante nell’ultimo periodo.

Ma dopo la vittoriosa Battaglia di Bitonto, sperare in un altro risultato positivo è più che lecito.

Giuseppe Urbano

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