Parte il restyling di Piazza Cavour

La Redazione

Da lunedì 14 le indagini preliminari sulla vecchia pavimentazione

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Parte il restyling di Piazza Cavour.

Da lunedì 14 febbraio la Ge.Di. srl di Altamura, aggiudicataria dell’appalto per i lavori di risanamento, recupero e riqualificazione del "Salotto di Bitonto" si metterà al lavoro per le indagini preliminari, che serviranno a calcolare la quantità e la qualità delle antiche basole che potranno essere utilizzate per la pavimentazione della storica piazza, che ospita alcuni dei più prestigiosi beni architettonici della città: il Torrione Angioino, la Porta Baresana, il Palazzo Sylos-Calò e la Chiesa di San Gaetano.

In questa prima giornata nessuna limitazione al traffico veicolare della zona, in quanto l’impresa opererà saggi in alcuni punti della piazza utilizzando piccoli mezzi meccanici. Gli operai dell’impresa saranno assistiti sul posto da agenti della Polizia municipale, che assicureranno il regolare svolgimento delle operazioni.

Le risultanze delle indagini preliminari consentiranno di stilare il cronoprogramma dettagliato dei lavori per l’apertura del cantiere vero e proprio.

La durata prevista dei lavori è di 12 mesi. Il costo complessivo dell’intervento, finanziato con fondi comunitari e comunali (15%), è pari a 771.434,64 euro.

Alla vigilia dell’avvio di questa attesa opera, l’assessore ai lavori pubblici, Vito Antonio Labianca, lancia un appello: "Confidiamo molto sulla collaborazione dei cittadini. Il cantiere porterà inevitabilmente dei disagi, ma l’Amministrazione sarà attenta ad individuare di volta in volta soluzioni idonee a limitarli tanto per i residenti quanto per le attività commerciali della zona".

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Commenti

  • rimba (utente non verificato)

    Il salotto di Bitonto! Speriamo che i lavori appaltati vengano fatti bene e al più presto. Possibilmente prima dei 12 mesi previsti perchè così proprio non và. Proprio stasera sono passato difronte a San Gaetano e ho potuto contatare che non so chi ha fatto un rattoppo a copertura di uno scavo che è proprio un obbrobrio! Certamente nel contratto sarà stato scritto che il lavoro doveva essere fatto a “perfetta opera d’arte” che doveva “ripristinare lo stesso stato dei luoghi precedente”.E una vergogna sprecare così anche i miei soldini!