Il giovedì nero dell’Omnia
Nel recupero della gara contro il F.C. Giovinazzo i bitontini si fanno rimontare e perdono
Il 24 ottobre del 1929 la Borsa di Wall Street subisce un inaspettato tracollo finanziario dopo anni di benessere azionario. È l’inizio della “Grande Depressione” dell’economia mondiale.
Il 10 febbraio del 2011 l’A.S.D. Omnia Bitonto perde in casa il delicatissimo recupero-salvezza contro il Football Club Giovinazzo, pur avendo chiuso in vantaggio il primo tempo.
Cos’avranno in comune questi due eventi, uno (ben più importante) storico e globale, l’altro sportivo e locale? Vi starete chiedendo un po’ confusi…
Il giorno della settimana in cui sono accaduti – il giovedì – e, fatte le debite proporzioni, la criticità della situazione.
All’epoca, si parlò di “giovedì nero”, oggi mutuiamo l’espressione per sottolineare l’impatto traumatico sulla classifica e sul morale della squadra del presidente Nacci provocato da questo inatteso scivolone infrasettimanale.
Per la prima volta in stagione, l’Omnia disputa una partita di campionato sul terreno del Polisportivo “Nicola Rossiello”, per di più in prima serata.
Si tratta del recupero della gara che avrebbe dovuto svolgersi domenica 12 dicembre 2010, saltata causa impraticabilità del “Città degli Ulivi”.
Il tanto suggestivo quanto bistrattato scenario degli impegni ufficiali della prima Omnia e, tuttora, dei suoi allenamenti, non ha portato fortuna ai ragazzi guidati da Raffaele De Leo, costretti a battere una direttissima concorrente nella lotta per non retrocedere senza ben quattro attaccanti (sui sei presenti in rosa). Lucera e Schiavino scontano il loro ultimo turno di squalifica, Orlino e Vitariello non sono abili e arruolabili, e gli stessi disponibili Scamarcio e Pinto non sono al top della forma.
La soluzione tattica?!? Orlino unica punta. Orlino Dario, però, quello del 1988 schierato solitamente al centro della difesa o, al massimo, in mediana. Uno tra i calciatori con più presenze totali nella breve storia dell’Omnia, ottimo difensore, prezioso centrocampista all’occorrenza e…goleador innato.
È proprio lui, l’atipico numero 5 biancoblu, ad illudere i bitontini al 21’ del primo tempo.
L’azione del vantaggio locale è un belvedere: ripartenza veloce e fluida, palla a Gentile, ennesimo assist illuminante stagionale del numero 10 e gol da centravanti puro per il solitario Dario Orlino che, a tu-per-tu con il portiere giovinazzese Oresti, lo scavalca con un delizioso pallonetto di sinistro (teoricamente, il suo piede meno educato).
A dire il vero, sono tutti i primi 45 minuti di gioco dell’Omnia ad essere positivi.
Buona manovra corale, solita supremazia nel possesso palla e personalità in ogni reparto.
Paolo Robles è attivo, molto propositivo tuttavia è poco incisivo nelle conclusioni a rete.
Il terzino destro Rubini s’inserisce spesso e sfiora anche il gol di testa su corner telecomandato di Gentile.
Gli ospiti si affacciano solo due volte dalle parti di Vitucci, ma con enorme pericolosità.
Prima su azione d’angolo, dopo una geniale sponda del numero 9 Tempesta, il centrale difensivo De Noia non riesce nella deviazione vincente ravvicinata. Palla a pochi centimetri dal palo.
Poi è Vitucci a preservare l’1 a 0 con una prodezza assoluta.
Minuto 38, l’attaccante giovinazzese è solo soletto in area, pronto a giustiziare il portiere avversario con un tiro violento a botta sicura da meno di due metri. La reattività e l’istinto felino del coraggioso Graziano sono da categorie calcistiche ben superiori. Minaccia sventata e intervallo sereno per i nostri.
Il secondo tempo è difficile da accettare, sembra lo specchio perfetto della disgraziata stagione Omnia targata De Leo.
Il Football Club esce dallo spogliatoio trasformato, gli effettivi in campo sono gli stessi eppure appaiono più frizzanti, più in palla, sportivamente feroci.
Ahinoi, saranno gli undici di casa a non essere gli stessi del primo tempo…
Al 60’, il numero 8 azzurro D’Elia si esibisce nella migliore esecuzione balistica della serata. Bolide potentissimo scagliato da distanza chilometrica e traversa quasi buttata giù.
Vitucci, incredulo e impotente, può solo ammirare la traiettoria a lui complice.
Appena cinque minuti più tardi, il pareggio ospite. De Nicolo affonda, irresistibile sul versante sinistro della difesa di casa e perfora Vitucci con un forte destro sul primo palo. 1 a 1.
Al 70’ l’unica nitida occasione-gol costruita dai biancoblu nella ripresa.
Il neoentrato Cozzella, in luogo di un generoso Orlino in preda ai crampi, scambia bene con Gentile che, parlando la sua stessa sopraffina lingua calcistica, lo mette nelle condizioni di calciare in corsa quasi dall’altezza del dischetto di rigore. La deviazione in corner di Oresti sul destro angolato del rientrante Cozzella è eccellente. Una manciata di minuti dopo, lo stesso estremo difensore giovinazzese deve guardarsi da una minacciosa svirgolata di un suo compagno che quasi lo beffa su un innocuo traversone. Altro volo plastico e risultato messo in salvo.
Nel frattempo Vitucci imita il suo dirimpettaio con un intervento non da meno.
A due giri di lancetta dal termine del tempo regolamentare la doccia gelida scaricata dal Football Club Giovinazzo su di un’Omnia ormai allo stremo delle forze.
Il tocco in rete di Francesco Tempesta, lasciato colpevolmente solo davanti a Vitucci sugli sviluppi di un’azione partita dalla propria destra, è troppo facile per essere commentato…
Una Tempesta di nome e di fatto affonda quindi i bitontini, scuotendo impietosamente i loro già provati animi di sportivi.
Domenica 13 febbraio, il ritorno all’erbetta amica del “Città degli Ulivi” contro un Atletico Andria 2008 lanciatissimo nella rincorsa al primo posto valente la promozione diretta in prima categoria, distante appena un punto.
Le basse latitudini della classifica recitano ora: Canosa definitivamente ultima poiché ritirata e già “titolare” dell’unico posto riservato alla retrocessione diretta. Virtus Molfetta 9 punti, Fidelis Adelfia 10, Neroazzurro Stellato Bisceglie 13, Omnia 14, Lupatia Santeramo 17, Norba Conversano 20, Football Club Giovinazzo 22.
La caccia alla Lupatia Santeramo ed al comodo posto al sole fuori dalle tenebre della zona playout è ufficialmente aperta.
Giuseppe Urbano
Commenti
-
RAGAZZI AVETE PERSO CONTRO UNA SQUADRA CHE NON HA NE TESTA E NE CODA. DOVETE SVEGLIARVI E DARE TUTTO IL VOSTRO IMPEGNO. QUESTO CAMPIONATO E DI BASSA LEVATURA DOVETE METTERCI SOLO MAGGIORE ENTUSIASMO IL RESTO VIENE DA SOLO. IN BOCCA AL LUPO !!!!!!







Strisce blu e pass disabili, a Bitonto il sospetto degli abusi per non pagare