Perchè non è stata attivata la refezione scolastica presso le Scuole Primarie di Bitonto, Palombaio e Mariotto?

La Redazione

Lo chiedono all’amministrazione i consiglieri di centrosinistra Masciale, Gesmundo, Natilla e Ricci

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I Consiglieri Comunali prof. Vito Masciale, rag. Alessandro Gesmundo, dott. Franco Natilla e avv. Francesco Paolo Ricci interrogano l’amministrazione comunale al fine di conoscere le ragioni della mancata attivazione e, per alcune classi, della mancata prosecuzione del servizio di refezione scolastica presso le Scuole Primarie di Bitonto, Palombaio e Mariotto nell’anno scolastico 2010/2011.

E ciò nonostante il formale impegno (per l’attivazione e la prosecuzione del servizio) assunto con nota prot. n. 6983/Gen. del 5 marzo 2010, sottoscritta dal Sindaco e dall’Assessore alla Pubblica Istruzione.

Per quale ragione l’Amministrazione è stata smentita dal settore di competenza? Eppure non era stato ancora approvato il bilancio di previsione per l’anno 2010 e quindi c’erano tutti i presupposti per offrire questo indispensabile servizio alla comunità scolastica bitontina.

È evidente, nella fattispecie, l’assenza di qualsiasi programmazione e la superficialità dell’attuale Amministrazione incapace di attivare nuovi servizi in favore della Comunità amministrata o, quanto meno, di proseguire quelli decisi dalla precedente Amministrazione.

A nulla può valere l’eventuale richiamo a vincoli imposti dal patto di stabilità, di certo non una novità di questo periodo ma, ormai da anni, imposizione comunitaria nella definizione dei vincoli di spesa e delle scelte amministrative.

Amministrare significa scegliere: questa Amministrazione, da un lato sceglie di tagliare le spese nei settori della cultura e del sociale, che sono poi quelle forme che consentono di coniugare insieme sviluppo economico e coesione sociale, specie in un momento di particolare crisi come quello attuale, mentre dall’altro incredibilmente favorisce inutili sprechi.

I sottoscritti ricordano, altresì, che la mancata attivazione del servizio di refezione, oltre a penalizzare l’utenza, mette a serio rischio diversi posti di lavoro.

Il servizio mensa, infatti, con il conseguente cosiddetto “tempo pieno” garantirebbe l’impiego di più docenti nelle scuole bitontine e consentirebbe anche la frequenza scolastica di minori, anche quelli residenti in zone disagiate della città, per più ore sottraendoli ai pericoli della strada.

Infine gli scriventi ritengono doveroso evidenziare che per l’anno scolastico in corso sono stati assegnati alle Scuole Primarie bitontine diversi docenti proprio in virtù della prospettata attivazione del servizio di refezione. La mancata attivazione del servizio, pur, lo si ripete, con la presenza del personale docente già assegnato, potrebbe aver causato un danno all’erario del quale si riservano di chiedere alla competente Corte dei Conti l’accertamento di eventuali responsabilità contabili.

Colpire la Scuola significa colpire il cuore pulsante di una Città!

Il mondo della Scuola, che piaccia o no, coinvolge più di quanto si potrebbe immaginare non solo docenti, studenti e personale amministrativo, ma anche le famiglie.

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