Per la rassegna “Di donne (e altri danni)”, the Problem
Una frizzante commedia di teatro contemporaneo messa in scena da Annika Strøhm e Saba Salvemini
‘The problem’ lo spettacolo messo in scena da Annika Strøhm e Saba Salvemini – che hanno curato anche la regia e la traduzione di questo lavoro − la scorsa domenica ha, con ironia e efficacia, scosso gli animi delle coppie presenti al teatro ‘Tommaso Traetta’. In un ironico scambio di battute ed equivoci, una coppia apparentemente asettica, che condivide il proprio ‘amore’ da dieci anni si scopre frizzante e fortemente legata.
Un inizio confuso, lei incinta e lui che non se n’era accorto; lei imbarazzata nel riferire, a lui, che il bambino non è suo ma di un uomo di colore, perché la bionda signora, bistrattata dal marito, decide, a suo modo, di ‘darsi al sociale’, di fare beneficenza.
Lui controbatte confessando di essere l’uomo di colore, ma lei, per un fatale gioco del destino, riconosce che l’uomo nero esiste davvero, anzi, esistono tanti uomini neri, ‘è una questione di giustizia’. ‘Le bidonville! l’Afghanistan!” – la donna dall’animo ‘generoso’, sensibile alle sofferenze decide di regalare un po’ di sollievo a una buona fetta di quell’umanità sfortunata, che popola i ghetti della sua città. Nel suo ventre il figlio delle ingiustizie sociali, difensore dell’intera popolazione tutta rigorosamente nera, a cui la signora porta la sua ‘solidarietà’ quando il marito esce di casa per tenere le sue lezioni private.
Ecco svelato l’arcano segreto; lui accetta impassibile perché lo trova eccitante, e alla fine?
Tutto si risolve con uno scherzo tra i due che, come anticipato dagli attori durante una guida alla visione organizzata dall’associazione ‘Fatti d’Arte’ presso le Officine Culturali, non è altro che un trucco per dire sì, per imparare a gestire l’altro, per aiutare la coppia a crescere. A volte dire sì può sembrare semplice come rompere un palloncino, altre volte no, tutto sta, per i due attori, nella leggerezza in cui si prende il rapporto.
Una sedia, dei libri e un puff, luce fissa sugli attori, liberi e credibili nella loro quotidianità, fatta di giochi e amore, sentimento che si rivela solo nella sorprendente parte finale, inaspettata e lieta
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!







Strisce blu e pass disabili, a Bitonto il sospetto degli abusi per non pagare