Ospedale, le proposte del centrosinistra

Michele Cotugno

Oggi pomeriggio si terrà una conferenza stampa per spiegare nei dettagli il documento

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A pochi giorni dall’approvazione in consiglio regionale del piano di rientro della sanità, ed in vista dell’imminente attuazione del piano di riordino, le forze del centrosinistra dicono la loro sulla travagliata questione che da anni infiamma gli animi dei bitontini.
“In una cornice economica complessiva caratterizzata da una sostanziale carenza di risorse – è scritto nel documento diffuso da Partito Democratico, SEL, Partito Socialista, Federazione della Sinistra, Italia dei Valori e Laboratorio Politico per Bitonto – la sacrosanta domanda di salute dei cittadini pone l’intera classe dirigente pugliese di fronte alla sua reale capacità di dare risposte credibili”.

Prendendo le distanze dal “polverone delle reciproche accuse”, che rischia solamente di “lasciare sul terreno il diritto delle fasce socialmente più deboli a vedere soddisfatti i propri bisogni”, i firmatari del testo ritengono giusto superare la logica emergenziale e avviare una fase di programmazione.
Elevato tasso di soddisfazione del cittadino, valorizzazione delle professioni e basso assorbimento di risorse. Sono questi i requisiti che dovrebbe garantire, secondo il centrosinistra bitontino, un modello di riconversione ispirato ai più moderni standard organizzativi.

Nell’elencare quei servizi che non possono assolutamente mancare, il manifesto inizia dal punto di primo intervento, che necessita del collegamento con il 118, per fornire un’assistenza tempestiva ed efficace ed assicurare il trasporto nelle strutture idonee, qualora la situazione lo richieda. Un servizio che richiede la riorganizzazione del personale, con sei medici, dodici infermieri e cinque ausiliari per coprire l’arco delle 24 ore.

Secondo elemento indicato è l’attività di Day Service. A tale scopo, secondo i redattori, la struttura polifunzionale di Bitonto deve essere accreditata con l’adozione di un regolamento proprio della struttura che contenga la definizione del modello organizzativo, il personale impiegato, l’attribuzione delle responsabilità e le principali procedure gestionali.

Nella struttura pensata dai nostrani partiti di opposizione, devono essere articolati un ufficio amministrativo, un Centro di assistenza limitata (ex UAL con 12 posti tecnici di emodialisi), ambulatori dei medici di assistenza primaria con particolare riguardo alle forme associative avanzate, servizi di continuità assistenziale (ex guardia medica) e, infine, servizi di degenza intermedia (UDT) gestiti dai medici di famiglia e rivolti ad ammalati sub critici o in fase di dimissione ospedaliera protetta, nonché a pazienti rivolti al presidio di continuità assistenziale e mantenuti in osservazione.

Michele Cotugno

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