Campo di calcetto di via Togliatti, uno scempio senza fine

Mario Sicolo

Un’opera pubblica completamente distrutta che finisce per ammorbare un intero quartiere

0 commenta

Come se ci fosse stato un bombardamento. Sì, gli effetti sono proprio quelli.
Il campo di calcetto in fondo a via Togliatti sembra sia stato coventrizzato a tappeto.
E il problema più grave è che quest’aspetto così malinconico la struttura l’ha mostrato da subito, non è stato manco il tempo a condurlo ad un deperimento senza precedenti.

Il manto erboso, infatti, è stato immediatamente – e stiamo parlando dell’era della prima giunta Pice, dieci anni fa circa – bucherellato come groviera, le porte sparirono prestissimo, rimanendo i pali metallici coricati lungo il perimetro del rettangolo di gioco, le reti di recinzione furono divelte d’urgenza.
Insomma, di regola sarebbe impossibile giocarvi, anche se i ragazzi fanno di necessità virtù e ugualmente s’inventano partite di pallone.
Capitolo spogliatoi, altro strazio indicibile. 
Usci sfondati, pezzi igienici smontati, oggi probabilmente oscuri ricettacoli di chissà che.

I pali dell’illuminazione si spezzarono, piegati dal peso di una nevicata(!) di tanti anni fa.
E quelli che dovrebbero dar luce al giardino circostante, invece, non si sono mai accesi.
In compenso, le aiuole sono diventate piccole discariche a cielo aperto.

Il guaio è che, pur trattandosi di un’opera pubblica, è stato sempre difficile organizzarne una gestione ragionevole del bene. Prima, autonomamente, alcuni cittadini presero in mano la situazione, successivamente, si provò a dare la responsabilità alla parrocchia vicina e, infine, ad un coordinamento di associazioni sportive giovanili.
Risultati, zero.

E, adesso, quel bene realizzato con numerosi danari dei cittadini – è sempre bene rimarcarlo, non si sa mai – sta lì, vissuto da persone che alla sera si ritrovano intorno a scooter e falò, tra macerie di una civiltà mai diventata civile per davvero.

Ora, si parla di un comitato di quartiere – la famigerata 167, abitata pure da persone fiere e combattive – capitanato, fra gli altri, da quel genio versatile di Franco Sannicandro, che proverà a risolvere ciò che gravemente è rimasto insoluto.
Speriamo bene, non è giusto che tanta gente onesta veda messa a repentaglio la propria vita da prepotenze varie e antiche scelleratezze amministrative.      

avatar

Commenti

  • ELDO (utente non verificato)

    se penso che i soldi che versiamo al comune vengono spesi per costruire campi da calcio, poi distrutti da vichinghi mi sento derubato. Ancora di piu’ se ci vengono a chiedere altri soldi per ristrutturalo.Sono convinto che il caso rimarra’ insoluto perche’ queste persone hanno preso il controllo della loro zona e provano gusto a debellare tutto quello che l’amministrazione costruisce.

  • toroseduto (utente non verificato)

    è giusto che venga ristrutturato il campetto e la zona circostante, ma CON I SOLDI DI CHI L’HA VOLUTO COSTRUIRE!! penso che sia una delle maggiori vergogne la costruzione di questo campetto in una zona abitata da autentici barbari che vivono come se fossero all’età della pietra! se non ricordo male era stato fatto prima di qualche elezione.. bene ora utilizzassero i propri soldi per farlo distruggere nuovamente da quella gente lì.