Avanti popolo, in marcia…
Stamattina l’ultimo disperato tentativo di protesta per il nosocomio bitontino
Probabilmente non servirà a nulla. Anzi, sicuramente.
Troppo tardiva la risposta, tutto è deciso nelle stanze che contano.
L’Ospedale di Bitonto sarà chiuso, rimane poco o nulla dopo il colpo di scure che ha cancellato i bisogni di circa 90mila cittadini.
Alle 11, però, inizierà la "Marcia della Salute", ultimo disperato tentativo del primo cittadino, Raffaele Valla, di tentare di salvare qualcosa. Il ritrovo è previsto a Palazzo Gentile, il corteo arriverà sino dinanzi al cancello del nosocomio cittadino.
Da Bari, con ogni probabilità, si faranno quattro risate a guardare i politici e la gente sfilare per un diritto incontestabile: la salute.
Probabilmente penseranno anche a quando, in due sedute diverse di consiglio comunale, la Cosentino prima e Fiore poi avevano ipnotizzato e rassicurato la politica bitontina. O, meglio, scherzato.
Servirebbe, anche per far aprire una ferita nella coscienza, ammesso ci sia, che la manifestazione passasse sotto le case di qualche bitontino che avrebbe potuto fare molto di più per tutelare i propri concittadini. E che invece non ha mosso un dito o non ha proferito verbo.
Sarebbe utile, inoltre, che la protesta da subito si spostasse direttamente sul Lungomare di Bari, nei pressi della Presidenza della Regione, per dare più clamore, più eco all’iniziativa. Troppo facile cantarcela e suonarcela da soli.
Chissà, poi, a quanti realmente interessano le sorti del nosocomio cittadino. La marcia, o più probabilmente “la passeggiata di salute” di stamattina, svelerà anche questo mistero.
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