Omnia, brusco stop col Real Sannicandro
Grande delusione per i ragazzi di mister De Leo che, pur giocando meglio, perdono 1 a 0 in trasferta
I secondi sul cronometro sono quelli a cavallo tra il 22’ e il 23’ del secondo tempo.
Il portiere bitontino Graziano Vitucci, fino a quel fatidico momento, ha compiuto un solo tuffo sul viscido sintetico del “Michele Morgese”.
Si era addirittura al settimo minuto della prima frazione di gioco e, nei restanti 83 più recuperi, il nostro numero 1 non toccherà altri palloni…
Ma il calcio, lo sport non sono l’algebra, la matematica.
Per fortuna.
Dopo trequarti di partita condotti diligentemente e a “menare le danze”, l’Omnia incassa – non senza colpe, ad essere onesti – il gol del Real Sannicandro.
È l’1 a 0 firmato Giuseppe Stazione, sarà l’inappellabile risultato finale.
La trasferta in quel di Toritto (è qui che il Sannicandro disputa quest’anno le sue partite casalinghe) non comincia sotto i migliori auspici per mister De Leo, alle prese con una moria d’attaccanti senza precedenti: all’infortunio di bomber Orlino fanno eco gli stop disciplinari di Michele Schiavino e Giuseppe Lucera, con il “superstite” Vitariello a rappresentare l’unica freccia appuntita nella faretra dell’allenatore bitontino.
Unica buona nuova proveniente dall’infermeria, il ritorno all’attività agonistica, dopo quasi due mesi d’assenza, del carismatico jolly difensivo Leonardo Rubini.
Anche il Sannicandro è alle prese con qualche defezione di troppo, ma la sua classifica “stazionaria” gli permette una serenità maggiore nell’approccio al match contro l’Omnia.
Detto in soldoni: è quest’ultima ad avere urgente bisogno dei tre punti perché invischiata nella bagarre retrocessione.
Tant’è vero che sono gli orange di casa nostra a fare la partita, con personalità e giudizio tattico.
Durante i primi 45 giri di lancetta, costruendo bene la manovra ma senza mai impegnare seriamente il bravo portiere sannicandrese Scalera, nella ripresa facendolo esibire in un paio di parate strepitose.
Però Vitucci non è da meno e fa notare a tutti i presenti, in largo anticipo sul suo collega, che gli estremi difensori in gamba sono due.
Come si diceva in principio di cronaca, dopo appena sette minuti di gioco sventa con un volo plastico in bello stile una punizione calciatagli forte e a mezza altezza.
Dopo un rigenerante intervallo-caffè, i pochi-ma-buoni sostenitori dell’Omnia accorsi a Toritto subito soffocano in gola il grido liberatorio più atteso della domenica.
Sono trascorsi solamente 80 secondi, il solito dispenser d’assist e giocate Domenico Gentile scodella in piena area di rigore sannicandrese una palla invitante, il rinforzo di gennaio Vincenzo Vitariello anticipa il suo diretto controllore con un terzo tempo degno dei migliori cestisti, deviando bene di testa verso la porta avversaria.
Sembra essere la costruzione dell’azione-gol perfetta, ma Leonardo Scalera non ha alcuna intenzione di vestire i panni della vittima perforata dall’azione-gol (quasi) perfetta del pomeriggio e compie un autentico miracolo.
D’istinto, ad una mano, spedisce la sfera a fondo campo e, non pago della prodezza appena sciorinata, respinge sicuro anche la gran botta da fuori sganciata da Giuseppe Masciale dopo la corta ribattuta della difesa locale sugli sviluppi del conseguente corner.
Se il celeberrimo Paganini non ripete, il meno famoso Scalera sì.
L’Omnia fraseggia e tira, il Real Sannicandro segna e vince.
La rete subita dagli ospiti è, purtroppo, un amaro déjà vu nel campionato in corso: calcio piazzato “normale” spedito in area, difendenti piazzati “anormali” e gioco facile per l’attaccante di turno che scaraventa in porta il gentile omaggio in cuoio o simile.
L’aguzzino di questa settimana si chiama Giuseppe Stazione, indossa il numero 9 e da tale s’è comportato sulla dormita colossale della retroguardia bitontina.
Controllo comodo al limite dell’area piccola (?!) e missile terra-aria da due passi.
Crocifisso il povero Vitucci.
Gli increduli omniani provano a reagire e continuano a macinare possesso palla.
Fino alla fine della partita provano altre due volte ad impensierire la porta protetta da Scalera senza tuttavia riuscire ad inquadrarne lo specchio.
Robles ed il neoentrato Landriscina calciano alto da lontano, mentre un calciatore di casa rischia di trafiggere il suo estremo difensore con un liscio pericoloso a pochi metri dalla meta. Autogol clamoroso solo sfiorato.
Ennesima buona prestazione corale senza punti per l’Omnia Bitonto, quindi. Più forte delle tante, pesanti assenze ma non delle solite fatali disattenzioni.
Domenica 6 febbraio ultima sosta imposta dal calendario, prossimo impegno previsto per giovedì 10 (delicatissimo recupero-salvezza casalingo contro il Football Club Giovinazzo).
Tra un allenamento e l’altro, ogni singolo protagonista farà il proprio esame di coscienza, il tempo per riassestare la nave biancoblu non manca.
Non si può però dare sempre e solo colpa alla sfortuna…
Giuseppe Urbano
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