Asv, passa la delibera. I problemi, però, restano
Si tornerà molto presto a parlare dell’azienda
Via libera all’atto di indirizzo (più per necessità e dovere che per quant’altro), ma il futuro dell’ASV rimane incertissimo e la sua situazione più ingarbugliata di quanto si possa pensare.
Questo il Consiglio Comunale di ieri, chiamato ad approvarela delibera relativa all’immediato futuro dell’Azienda Servizi Vari cittadina, in vista degli scenari previsti tra soltanto 11 mesi.
E, per l’occasione, è tornato quel clima bipartisan politico che si era smarrito ormai da tempo.
L’assise è iniziata con il ricordo della Giornata della Memoria da parte del presidente Tarantino, che involontariamente ha permesso all’opposizione (Ricci, Fallacara e Rossiello su tutti) di polemizzare con l’amministrazione comunale per non aver ricordato l’avvenimento quest’anno, e a nulla sono servite le rassicurazioni sterili del primo cittadino.
In seconda battuta, l’ex assessore Ricci ha ricordato Nicola Occhiofino, ex consigliere regionale, scomparso qualche giorno fa.
Si entra così nel merito della discussione sulla ASV e subito Valla, abbastanza a sorpresa, ricorda che “le maestranze resteranno al loro posto ed il problema dell’ASV lo stiamo studiando attentamente attraverso le leggi regionali, nazionali e comunitarie”.
L’Assessore Antuofermo, invece, presentando la delibera, spiega come “l’argomento è molto complesso ed è urgente lanciare una proposta che dia prospettive di sviluppo certe all’azienda, per fare in modo che la sua funzionalità non vada persa”.
“Dal 2012 per affidare alcuni servizi dell’Asv bisognerà indire una gara a cui tutti possono partecipare e si è pensato perciò di far entrare un socio di minoranza”, chiude l’ex segretario del partito comunista, sottolineando il ruolo fondamentale che deve avere proprio il socio di minoranza.
Il segretario generale, Salvatore Bonasia, ha puntualizzato affermando che “l’atto di indirizzo serve a dare una programmazione imprenditoriale all’azienda tenendo conto delle prospettive industriali che si svilupperanno a breve”.
Molte perplessità e richieste di chiarimenti si sono levate dai banchi dell’opposizione, pur condividendo l’urgenza e la necessità del piano di indirizzo. Se per esempio Daucelli (Sel) si è chiesto “cosa succederebbe se il socio di minoranza dovesse quotare al ribasso la quota del suo capitale sociale (attualmente 3.220.000.00 euro, ndr) o non accettare il piano cosi presentato”, per Martucci (Udc) “sarebbe interessante sapere cosa ne pensa il CdA dell’azienda sull’atto di indirizzo ed è indispensabile creare un qualcosa che vada oltre questo sindaco e oltre questa amministrazione comunale”.
“Ma questa delibera migliora il prodotto dell’azienda? In questi anni, il socio di minoranza ha dato risultati all’azienda? Il suo know-how è stato ben cifrato? L’ASV ha perso servizi o meno? Perchè non c’è il servizio di riscossione come servizio da dare all’azienda?”, si è chiesto invece abbastanza seccamente Ricci (Pd).
Alcune proposte le lancia anche Masciale (Pd), che punta l’attenzione sulla raccolta differenziata, “fiore all’occhiello per lo sviluppo dell’azienda perchè è un qualcosa di estremamente utile e quindi da incrementare”.
Pinto (Pd) invece rimprovera l’amministrazione comunale di aver agito con tempistica troppo superficiale e poco attenta e lungimirante, visto che è ormai dal settembre 2009 che la giurisprudenza in materia di servizi pubblici è cambiata (Decreto Ronchi, ndr).
Effettiva preoccupazione la esprime anche Granieri, presidente dell’ASV, che ammette come “anche il CdA dell’azienda si è chiesto se il socio abbia dato effettivamente apporto alla causa e qualcosa in più la sapremo il 4 Febbraio, quando incontreremo il socio di minoranza e con cui capiremo se i servizi messi a gara siano sufficienti o servano anche altri”.
L’ex consigliere, comunque, ricorda che dal suo insediamento (settembre 2010) ad oggi già tanto si è fatto: “Stiamo per definire un nuovo Piano del Traffico assieme agli uomini della Polizia Municipale, la Ferrotramviaria e la STP che darà importanti novità in tema di viabilità ed abbiamo già messo un piano che dia maggiore sensibilità sulla raccolta differenziata”.
L’Assessore Ragno invece non ha dubbi: “Sono assolutamente sicuro che l’ASV continuerà a fare gli interventi in tutta la Provincia, perchè c’è soltanto un altra azienda comunale (AMIU di Bari) in tutta la Provincia”.
Durissimo l’intervento del capogruppo Pd, Giovanni Rossiello. “Il nostro sindaco parla di maestranze, ma cosa si è fatto ad oggi per queste maestranze? Sono stati rivisti i patti parasociali? Si è proposta poi una commissione ad hoc (Gennaio 2010), che niente ha fatto per l’azienda se non quello di nascondere i problemi più che smascherarli, ed adesso ci troviamo dinanzi a questa strada inevitabile ed ineludibile e vanno fatte scelte politiche precise perchè si deve pensare a salvare l’azienda e capire cosa farne nei prossimi anni”.
Poi la sua proposta: nomina di un gruppo di lavoro costituito da sindaco, dal presidente dell’ASV, dal direttore generale dell’azienda, 2 consiglieri di maggioranza, 2 di minoranza e 2 rappresentanti sindacali designati dalle associazioni sindacali presenti nell’azienda, che segua dettagliatamente tutte le fasi del cronoprogramma previsto dall’atto di indirizzo.
Se la proposta trova scettico il sindaco (“Non capisco perchè quando l’ho proposta io non andava bene, ed adesso dovremmo istituirla"), la maggioranza invece è favorevole e, dopo una breve sospensione della seduta finalizzata all’analisi dell’emendamento Pd da parte dei capigruppo, sia l’emendamento che l’atto di indirizzo vengono approvati all’unanimità.
Il primo passo, quello più scontato, è stato fatto, ma si tornerà a parlare di ASV, molto, ma molto presto.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!







Strisce blu e pass disabili, a Bitonto il sospetto degli abusi per non pagare