Canapa, una risorsa contro il pregiudizio
Principi Attivi premia il progetto del bitontino Carmine Campaniello
Partirà a marzo “CanaPuglia”, il progetto approvato e finanziato da Principi Attivi, ideato dal giovane bitontino Carmine Campaniello e dal portavoce di Assocanapa, Claudio Natile di Conversano.
L’iniziativa mira a promuovere e a far riscoprire la produzione della canapa anche in Puglia, con l’intento di diffondere questa coltura dalle infinite applicazioni nei più diversi settori, dall’edilizia al tessile, dall’artigianato alla cosmesi, dall’alimentare al farmaceutico.
Un tema quello della canapa che solleva ancora polemiche e ingiuste diffidenze, soprattutto se si pensa che la pianta, nella varietà della canapa sativa, vale a dire con un irrilevante percentuale del principio attivo psicotropo, è stata autorizzata e certificata dall’Unione Europea ed è attualmente coltivata anche in alcune regioni italiane come Piemonte ed Emilia Romagna.
“Già negli anni ’40 l’Italia era il principale produttore ed esportatore di canapa – ci racconta Claudio Natile – e dalla pianta produceva i cordami per la Marina inglese”.
Il progetto, della durata di 2 anni e con un finanziamento di 25 mila euro, si articolerà in due fasi distinte: una teorica, con l’allestimento di corsi, seminari e laboratori scientifici, che vedranno la partecipazione di alcuni docenti della Facoltà di Agraria dell’Università di Bari, l’altra pratica, con la realizzazione della prima coltivazione di canapa in Puglia, su un terreno di 5000 mq messi a disposizione dalla “Masseria dei Monelli” di Conversano.
A sostenere il progetto “Canapuglia”, che presto si costituirà Cooperativa sociale, alcuni partner d’eccezione: oltre all’Università barese e ad Assocanapa, anche il Comune di Conversano, la Confagricoltura, Coldiretti e il WWF Puglia.
“L’intento primario – spiega entusiasta Campaniello – è quello di fornire all’opinione pubblica e soprattutto al mondo dell’imprenditoria, la giusta informazione sulle potenzialità e sui vantaggi economici legati alla produzione della canapa, abbattendo ogni sorta di dubbio e pregiudizio. Solo così si potrà arrivare all’altro e più ambizioso obiettivo di creare una vera e propria filiera della canapa, che porterà con sé il duplice vantaggio di introdurre sul mercato una nuova risorsa, a basso costo e a impatto ambientale zero”.
Carmela Loragno
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