Armi, droga ed un arresto, la Polizia assesta un bel colpo ai clan bitontini

Pasquale Scivittaro

L’attività criminale è ancora in fermento. Forse stavano preparando altri agguati

1 commenta

La lotta ai clan bitontini non conosce soste per gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Bari e per quelli del Commissariato di P.S.
D’altronde, Antonio Laudati, Giorgio Manari, Fausto Lamparelli e Francesco Triggiani, i vertici della sicurezza locale, più volte hanno promesso che la guerra finirà solo nel momento in cui lo Stato avrà riconquistato il controllo del territorio bitontino.

In quest’ottica, quindi, vanno inseriti i controlli e le perquisizioni a tappeto di due giorni fa, tesi a colpire sia il clan Cipriano, egemone nel centro storico, sia il clan Conte, che ha la sua base operativa in via Pertini.

Proprio qui, è stato arrestato Vincenzo Surriano, 27 anni, già detenuto agli arresti domiciliari per violazione degli obblighi della sorveglianza speciale. L’accusa per lui è di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. La Polizia, nella sua abitazione, ha ritrovato 13 grammi di hashish e cocaina e duemila euro in banconote di 10 e 20 euro.
Secondo gli inquirenti, l‘ingente somma è frutto dell’attività di spaccio che l’uomo portava avanti nonostante la detenzione domiciliare.

“Con ogni probabilità Surriano, gambizzato in pieno centro, ed in mattinata, nel corso di un attentato nell’ottobre 2008, è il braccio destro, il delegato di Domenico Conte, per cui riteniamo di aver dato un’altra bella mazzata a questo clan”, spiega soddisfatto Fausto Lamparelli, responsabile della Squadra Mobile di Bari.

Nel centro storico, invece, sul terrazzo di uno stabile in ristrutturazione, in via Delle Martiri, abilmente occultati in un borsone, gli agenti hanno trovato un fucile a canne mozze calibro 12, 140 cartucce calibro 9, tre giubbotti antiproiettili e due caschi da motociclista con visiera oscurata, oltre a materiale per il confezionamento delle sostanze stupefacenti.
“Questo piccolo arsenale, sicuramente di proprietà del clan Cipriano – dice Lamparelli – ci porta a pensare che certamente la situazione resta incandescente e che gli uomini di quel clan si stavano riorganizzando per un nuovo agguato”.

Lamparelli e Triggiani hanno illustrato anche la geografia della malavita bitontina. “La situazione è abbastanza fluida, non vi sono assolutamente, stando ai dati raccolti, interferenze dei gruppi baresi. I clan che si contrappongono sono i Cipriano e i Conte, quest’ultimi supportati dai Modugno. Il gruppo Cassano, invece, che ha la sua base operativa a pochi metri da quella del gruppo Conte, porta avanti i suoi affari senza connessione con altri, ma certamente non rifiuterebbe, se ce ne fosse bisogno, un aiuto al vicino”, dicono i due investigatori.

“Questi piccoli risultati costanti sono di grande importanza perché obbligano i gruppi a riorganizzarsi nuovamente – conclude il dirigente della Squadra Mobile, Fausto Lamparelli -. La nostra attenzione resta altissima, non possiamo mollare, per raggiungere l’obiettivo di restituire il territorio al totale controllo dello Stato”.

avatar

Commenti

  • rimba (utente non verificato)

    Complimenti!! Questo ennesimo successo delle Forze dell’Ordine fanno da controaltare agli (in)successi dei VV.UU. Ma dove sono finiti? Non se ne vede mai uno a Piazza Robustina e dintorni!…In prossimità delle votazioni, invece…

  • UnCittadino84 (utente non verificato)

    Ottima replica a chi pensa che la giunta Valla non stia producendo risultati…in due anni sono stati arrestati tanti criminali quanti ne son stati catturati in 10 anni dai precedenti mandati

  • jointhenavy (utente non verificato)

    sono pronti con il taccuino per compilare decine e decine di contravvenzioni (stranamente sono molto fiscali nel far rispettare il codice della strada)

  • peppino66 (utente non verificato)

    Per le forze di Polizia: CONTINUATE COSI!!!!!