Illuzzi interroga l’amministrazione

La Redazione

Il consigliere comunale chiede lumi sul recupero dei sottotetti, dei porticati, di locali semi-interrati e interrati esistenti, e di aree pubbliche non autorizzate

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Il consigliere comunale Francesco Illuzzi ha presentato un’interrogazione scritta al Sindaco Valla, agli Assessori alle attività produttive, ai lavori pubblici e all’urbanistica e al Dirigente del Settore Territorio per chiedere informazioni sul recepimento della Legge regionale n. 33 del 15/11/2007 relativa al "Recupero dei sottotetti, dei porticati, di locali semi-interrati e interrati esistenti, e di aree pubbliche non autorizzate".

Ecco il testo integrale.

"PREMESSO:
che il momento socio-economico in cui versa la nostra città esprime un disagio particolare anche per la stagnazione delle attività edilizie pubbliche e private con ovvie e pesanti ricadute sull’indotto (artigiani, falegnami, vendita di prodotti per l’edilizia, sanitari, rubinetteria, ecc…);

che una rigidità tecnica-urbanistica e legislativa ormai ultradecennale, non ha comunque prodotto una città vivibile e bellissima….anzi ha creato uno sviluppo ingessato e non gradevole sia con riferimento agli immobili che agli arredi urbani, oltre a una viabilità insufficiente ed inefficace ;

che la nuova 167 tarda comunque a partire;

che le maestranze che ruotano intorno all’edilizia soffrono per la mancanza di lavoro spingendo intere famiglie all’indigenza, allo sconforto e al dramma sociale;

che la Regione Puglia con la Legge n. 33 del 15/11/2007, avente ad oggetto “Recupero dei sottotetti, dei porticati, di locali semi-interrati e interrati esistenti, e di aree pubbliche non autorizzate” pubblicata nel BURP n. 164 del 19/11/2007, ha inteso dettare limiti e norme per il recupero di queste volumetrie, con l’obiettivo di contenere il consumo di nuovo territorio e di favorire seppur indirettamente l’attività edilizia, da destinare in tutto o in parte a residenze e/o attività commerciali e terziarie;

che l’articolo 3 della suddetta legge prevede che il Consiglio comunale “entro 90 giorni dalla entrata in vigore della presente legge” debba disporre motivatamente l’esclusione o l’inclusione di determinate tipologie di edifici o di interventi che scaturiscono dall’applicazione della legge medesima in relazione a caratteristiche storico-culturali, morfologiche, paesaggistiche e di funzionalità urbanistica.

TANTO PREMESSO SI CHIEDE a questa Amministrazione:
1) per quali motivazioni la L.R. n.33/2007 non è stata recepita e portata all’attenzione del Consiglio comunale;
2) cosa intende fare su questa specifica materi, che potrebbe contribuire a ridurre le conseguenze pesantissime di una devastante crisi dell’edilizia e delle attività produttive e commerciali in una città già ripiegata su se stessa con asfittiche possibilità di lavoro per tanti nostri concittadini;
3) se non ritiene, pertanto, di dover sollecitare i competenti uffici comunali ad adottare provvedimenti al riguardo, in armonia con lo strumento urbanistico comunale, da sottoporre all’attenzione del Consiglio comunale".

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