L’Omnia torna finalmente alla vittoria
I bitontini ritrovano il successo nella delicata trasferta di Bisceglie dopo tre mesi di digiuno
E venne il giorno.
No, non stiamo parlando di quel film catastrofistico in cui una misteriosa neurotossina prodotta dalle piante spinge a suicidi di massa mezza East Coast statunitense. Tutt’altro.
Venne il giorno della riconquista dei tre punti da parte dell’Omnia, dopo 98 lunghissimi giorni di ielle assortite, infortuni in serie e qualche arbitraggio discutibile.
È sembrata un’eternità, ma una squadra così valida non poteva continuare a non vincere…
Mister De Leo e la sua ciurma sbarcano a Bisceglie per giocarsi il primo “spareggio-salvezza” dell’anno contro il Neroazzurro Stellato, in quella che è diventata la prima giornata di ritorno effettiva dopo il ritiro dal campionato dell’Aerhios Canosa e la conseguente introduzione del turno di riposo supplementare.
L’allenatore fa esordire dall’inizio l’attaccante Giuseppe Lucera accanto al ritrovato, imprescindibile Antonello Orlino e dà fiducia al diciassettenne Fallacara, sulla corsia destra della linea difensiva, ed al roccioso Robles in mezzo al campo.
Nelle prime battute della partita la retroguardia biscegliese non sembra affatto quella che è stata travolta 7 a 1 nel precedente impegno esterno contro il Real Sannicandro, infatti, bisogna aspettare ben ventisei minuti per registrare un’occasione bitontina degna di nota. La storia della partita dirà, a posteriori, che la prima annotazione sul taccuino sarà anche la più importante poiché decisiva ai fini del risultato finale.
Un acuto di gran classe del solista Domenico Gentile scuote l’assopito “Di Liddo”: il numero nove biancoblu (arancio, nell’occasione) fa partire dalla trequarti un filtrante col contagiri a tagliare di netto l’intera difesa locale. Lucera quasi non crede ai suoi occhi e, a tu-per-tu con il portiere avversario, non riesce ad eludere la sua disperata uscita bassa, ma a mettere d’accordo tutti ci pensa bomber Orlino che si avventa come un condor sulla palla vagante e appoggia in rete.
L’aria del mar Adriatico è così nuovamente salutare per il centravanti nostrano, in astinenza da gol dal 7 Novembre scorso – giorno in cui ha marcato il tabellino di Virtus Molfetta – Omnia Bitonto – ed alla quinta realizzazione stagionale per un totale di dieci punti regalati alla sua squadra!
Dopo un paio di minuti Grumo arriva a qualche centimetro dallo 0 a 2: punizione dal limite battuta “alle foglie morte” e sfera ad accarezzare l’incrocio dei pali con il portiere di casa immobile.
Alla mezzora gran botta al volo di un galvanizzato Antonello Orlino e traversa piena colta da pochi metri. L’occasione sfumata si rivela doppiamente sfortunata perché lascerà il risultato in bilico fino al triplice fischio ma soprattutto per il guaio muscolare alla gamba destra che costringe il numero undici a seguire il resto dell’incontro dalla panchina. Dentro il giovane Scamarcio.
Al 34’ il primo squillo del Neroazzurro Stellato: una bordata da fuori è deviata in maniera provvidenziale dalla gamba di Dario Orlino a Vitucci battuto.
Squadre negli spogliatoi sullo 0 a 1 e con il livello di nervosismo dei locali in pericolosa ascesa.
La ripresa racconta di un’Omnia tutta grinta e coraggio con Gentile, Verriello e Grumo sugli scudi e con un Giuseppe Lucera davvero commovente, orfano lì avanti della sua preziosa spalla “pesante” ma in grado comunque di pressare ininterrottamente a tutto campo e di rendersi più volte pericoloso sulle tante ripartenze.
Al 70’, l’umile numero 10 scrolla la rete esterna della porta difesa da Salerno con un pregevole destro. Fino alla fine del match, nonostante le energie allo stremo, lo stesso Lucera si esibirà in caparbie volate, assistenze, dribbling e sterzate che, seppur non tramutati in gol, risulteranno fondamentali nel tenere distanti i biscegliesi dall’area di rigore ospite.
A cavallo tra il trentesimo ed il trentaduesimo minuto gli unici pericoli pomeridiani corsi dall’Omnia; ma il palo, Antonio Schiavino ed il solito Vitucci allontanano, stavolta, l’ennesima immeritata beffa stagionale.
Un bolide di poco alto scagliato da Robles (35’) ed un legno colpito direttamente da calcio d’angolo dal fantasista Gentile (36’) accompagnano l’Omnia verso la prima vittoria “ufficiale” in trasferta del campionato in corso, visto l’annullamento indiscriminato dei risultati conseguiti contro lo scomparso Aerhios Canosa (i bitontini s’imposero 0 a 4 all’esordio, ndr).
Unica nota stonata, l’evitabile espulsione ai danni di Antonello Orlino inflittagli mentre sedeva in panchina, sostituito, per continuare ad incitare i suoi compagni nonostante il doloroso infortunio.
Domenica prossima, altro giro altro insidioso incrocio-salvezza.
Di fronte, quel Norba Conversano che per primo ha fatto conoscere il sapore amaro della sconfitta ai bitontini. Correva l’anno 2010, 3 Ottobre, terza d’andata, un’altra classifica…
Se l’Omnia intende abbandonare in fretta le paludi della zona retrocessione deve avere bene in mente un solo verbo: rivincere.
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