Il Pd: «Il Consiglio comunale sull’Asv è saltato per mancanza di numero legale. Valla è nelle condizioni di governare?»

La Redazione

«La vicenda è il tragico esempio di quanto sia difficile passare dalla demagogia al governo reale»

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Dalla Segreteria del Partito democratico cittadino riceviamo e volentieri pubblichiamo.

"La vicenda dell’Azienda Servizi Vari è il tragico esempio di quanto sia difficile passare dalla demagogia al governo reale.
Il sindaco Valla ed il suo centrodestra, sin dall’inizio del loro mandato, hanno definito l’ASV il “gioiello di famiglia” da tutelare ad ogni costo, soprattutto alla luce delle nuove limitazioni imposte dalla legge sull’affidamento del servizio di igiene urbana.

Nonostante tanto amore, il sindaco ha convocato il consiglio comunale per discutere del futuro dell’Azienda per due sole volte (il 15 gennaio 2010 ed il 13 gennaio 2011) e solo grazie all’insistenza delle forze di opposizione e dei lavoratori dell’Azienda.

Se il primo incontro si è concluso con l’impegno di formare una commissione speciale (morta dopo tre tentativi di riunione), la seduta del 13 gennaio 2011 non è neanche cominciata per l’assenza di alcuni consiglieri di maggioranza. Che strana forma di attenzione!

Sono ormai tre gli anni di governo del sindaco Valla.
Dalle parti di Palazzo Gentile raccontavano che il primo anno è andato male per colpa dello sfascio di chi ha governato prima e che il secondo anno si è concluso sotto tono per la crisi internazionale.

Ora che il terzo anno non riesce neanche a cominciare perché in consiglio comunale non ci sono più i numeri per governare, di chi è la colpa? Da quelle parti nessuno osa rispondere.

All’orizzonte vi sono scadenze improrogabili per l’Azienda Servizi Vari, per i suoi dipendenti e per l’intera comunità bitontina.
La nostra città, mai come ora, ha bisogno di una guida sicura e di un governo stabile.
A questo punto non è opportuno che il Sindaco tragga le dovute conclusioni e si faccia da parte per restituire la parola agli elettori?"

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