Asv, la maggioranza si sfalda ancora e salta il consiglio. L’opposizione: «Dimettetevi avventurieri»

Michele Cotugno

Manca il numero legale per l’ottava volta dal mese di settembre in poi

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Ci risiamo. Ancora una volta è accaduto quello che da qualche mese è divenuto quasi routine, con il sommo dispiacere di chi vive in questa città ormai immobile.
Per l’ottava volta da settembre, il consiglio comunale è saltato per l’assenza del numero legale. Si sarebbe dovuto discutere l’atto di indirizzo redatto dalla giunta Valla e dedicato al futuro dell’ASV e alle prospettive di sviluppo alla luce della riforma dei servizi pubblici locali. Una questione vitale per Bitonto e per i 120 dipendenti.

Un consiglio monotematico tanto voluto dall’opposizione. La stessa che, indispettita per le assenze di alcuni consiglieri di maggioranza, si è dichiarata assente in aula.
“Non siamo più disposti a fare da stampella ad una maggioranza che non merita sostegno”, ha motivato il capogruppo del PD, Giovanni Rossiello.

A nulla è servito il secondo appello fatto dal presidente Nicola Tarantino che, non potendo far altro che annotare l’impossibilità di procedere, ha preso le difese degli assenti, sottolineando i motivi tecnici e non politici delle defezioni.

“Chiedo scusa a nome dell’intera amministrazione comunale”, ha concluso il Presidente del Consiglio rivolgendosi al folto pubblico, composto da rappresentanti sindacali dei lavoratori dell’azienda e da ragazzi che assistevano al consiglio nell’ambito di un’iniziativa della scuola di formazione politica.
Ma le “motivazioni tecniche” non hanno convinto la minoranza e i dissidenti della maggioranza.
“La mia assenza non è tecnica – ha dichiarato il consigliere finiano, Salvatore Tassari – Al primo appello ho dato la mia presenza, reputando l’argomento molto importante, ma visto il disinteresse dimostrato, ho ritenuto opportuno stare fuori”.

“La maggioranza ha presentato la delibera e, dunque, avrebbe dovuto mostrare tutto l’interesse ad essere presente per discuterla. Questa è la sensibilità che dimostrano. Nei prossimi giorni ci attiveremo con i mezzi a nostra disposizione”, è stato il duro atto d’accusa mosso dalla minoranza.

Dall’opposizione, che ha subito indetto una conferenza stampa per commentare l’accaduto, più volte è stato rinnovato l’invito alle dimissioni da parte di quella che Scauro ha definito una “maggioranza di avventurieri”.
“Ancora una volta è stato dimostrato quel che è evidente da luglio
– ha commentato Saverio Martucci – La maggioranza non esiste più”.

Dello stesso parere Rossiello, che ha invitato i “malpancisti” (leggasi “consiglieri di maggioranza scontenti”) a non appoggiare più la giunta. “La giunta Valla aveva molto più a cuore la composizione del consiglio d’amministrazione che il futuro dell’azienda”, ha attaccato l’ex candidato sindaco.
Critiche sull’andamento del consiglio per la presenza, tra il pubblico, dei ragazzi, a cui secondo Vito Masciale (Pd) “è stato fornito un cattivo esempio di politica”. Ma anche il testo della delibera non è stato risparmiato da dure critiche.
“Non contiene alcuna proposta concreta e denota lo scarso interesse”, ha affermato Domenico Incantalupo.

Preoccupato il consigliere del PD, Emanuele Pinto, secondo cui, “se non si procede alla riorganizzazione dell’azienda entro fine anno, l’ASV perderà la corsia preferenziale per l’affidamento dei servizi, e dovrà partecipare normalmente alle gare, insieme a concorrenti ben più competitivi”.

Michele Cotugno

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Commenti

  • rimba (utente non verificato)

    E’ una vergognaaaaaaaaaaaaaaaaa.